Ammodernamento tecnologico in sanità, UGL: soddisfazione per Manovra

Ammodernamento tecnologico in sanità, UGL: soddisfazione per Manovra

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Giuliano (segretario nazionale Unione Generale Lavoratori): ammodernamento tecnologico e indispensabile per aumentare gli standard qualitativi della sanità pubblica

“Non possiamo che accogliere con grande soddisfazione le novità previste dagli emendamenti alla manovra votati in queste ore. La speranza di tutti è che l’aumento di risorse possa garantire l’ammodernamento tecnologico indispensabile per aumentare gli standard qualitativi della nostra sanità pubblica”.

Lo dichiara il segretario nazionale Ugl Sanità, Gianluca Giuliano, in relazione agli emendamenti alla manovra finanziaria di interesse per il settore sanitario nazionale approvati nelle scorse ore.

“I più importanti – spiega Giuliano – prevedono l’aumento da 26 a 28 miliardi per le risorse destinate all’edilizia sanitaria e all’ammodernamento tecnologico”. Previsto anche un fondo di 5 mln per le nuove tecnologie antitumorali CAR-T.

L’incremento è frutto dell’accordo raggiunto tra Governo e Regioni.

L’intesa – come spiegato nei giorni scorsi dal presidente delle Regioni, Stefano Bonaccini, prevede, sin da subito, due miliardi per gli investimenti in sanità, in particolare per l’edilizia sanitaria. Inoltre, a partire dal 2020 c’è la garanzia di un aumento di due miliardi del fondo sanitario e di 1,5 miliardi per il 2021.

“Dal punto di vista strutturale – continua il rappresentante sindacale – gli interventi da fare sono tanti, alcuni dei quali assolutamente urgenti”. Bene dunque che il governo abbia scelto di incrementare le risorse di un settore “da anni decimato da tagli e da politiche di insensati risparmi”.

Sul fronte occupazionale è stata estesa la possibilità di essere assunti anche ai titolari di borsa di studio erogata dagli Irccs pubblici e dagli Izs. La misura vale per coloro che abbiano maturato una titolarità di almeno tre anni negli ultimi cinque. “Il precariato cronico – conclude Giuliano – è una delle piaghe della sanità italiana e va combattuto con ogni mezzo a nostra disposizione, per garantire il diritto al lavoro e dei servizi migliori per i cittadini”.

 

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