Anaao sulla Legge di Bilancio: ‘Miglioramenti, o sarà sciopero nazionale’

Anaao sulla Legge di Bilancio: ‘Miglioramenti, o sarà sciopero nazionale’

anaao sulla legge di bilancio

Nuovo intervento di Anaao sulla Legge di Bilancio. Il sindacato invoca miglioramenti per il settore sanitario. E se non ci saranno, minaccia una sciopero nazionale

Anaao sulla Legge di Bilancio non lesina critiche e invoca dei miglioramenti a favore del comparto sanità che, per ora, mancano. Se questo non avverrà, c’è la minaccia di uno sciopero nazionale da parte della associazione medici e dirigenti del SSN.

“Per la Sanità il Def del Governo del cambiamento sembra il solito Def. Malgrado l’incidenza della spesa sanitaria sul Pil per il 2019 sia prevista in lieve rialzo al 6,5%, il che nulla dice in merito al finanziamento, in termini di incremento reale e di valore assoluto, e non arresta la decrescita infelice verso l’ultimo posto tra i Paesi Ocse, la dote riservata al Fondo Sanitario Nazionale all’interno di una manovra da 40 miliardi largamente in deficit, rimane lo striminzito miliardo in più già iscritto nel bilancio dal governo Gentiloni”, commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo.

E Anaao sulla Legge di Bilancio non è certo tenera, viste le cifre che sono state messe sul piatto dal Governo.

“114,4 mld, non un euro in più per il contratto 2016-2018 che i Medici e dirigenti sanitari aspettano da 9 anni – afferma Anaao – con livelli retributivi inchiodati al 2010, né per i nuovi LEA, come risposta al bisogno incrementale di salute dei cittadini, né per le assunzioni o la formazione di personale sanitario, impoverito al punto da far temere il collasso prossimo venturo dell’intero sistema”.

Insomma, “altro che cambiamento”, tuona Anaao. Che segnala l’assenza di cenni anche al finanziamento dei contratti per il nuovo triennio 2019-2021.

Ma non è tutto.

Per la associazione medici e dirigenti il fatto che dei tagli non siano stati previsti non è certo una rassicurazione sufficiente.

E questo perché, attacca la nota, “non è rimasto più niente da tagliare, come se de-finanziare quanto serve per la tutela della salute individuale o collettiva non fosse di fatto un taglio ai diritti dei cittadini e al valore del lavoro degli operatori”.

“Il cambiamento che si prepara per il Servizio Sanitario Nazionale – prosegue la nota – rischia di essere quello dalla vita alla morte, sotto il peso di un finanziamento che rimane insufficiente, sia in rapporto al PIL che per quota capitaria, della carenza di risorse professionali, in fuga di massa da ospedali e presidi territoriali, che riduce quantità e qualità delle prestazioni erogate ai cittadini, di un federalismo variabile che aspira a prenderne il posto scontando l’aumento delle diseguaglianze”.

Un cambiamento, quello preannunciato dal Governo, che non sembra arrivare.

E, lanciando una sfida al Ministro della Salute e al Parlamento, Anaao sulla legge di Bilancio chiede degli urgenti miglioramenti.

“Se così non fosse, l’Anaao Assomed chiamerà alla mobilitazione Medici e Dirigenti sanitari per ricorrere, unitariamente con le altre Organizzazioni sindacali allo sciopero nazionale contro un Def largo di promesse per tutti, quanto povero degli investimenti, in personale e strutture, annunciati per la Sanità con grande enfasi alla costituzione del nuovo Governo”.

Una sciopero che – se necessario – verrà proclamato “per la dignità del loro lavoro e l’esigibilità del diritto alla salute di tutti i cittadini”.

 

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