Anziani truffati: indagine avviata grazie alla denuncia di una 75enne

Anziani truffati: indagine avviata grazie alla denuncia di una 75enne

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Anziani truffati: indagine avviata grazie alla denuncia di una 75enne

L’indagine dei carabinieri che ha visto come vittime diversi anziani truffati è stata avviata grazie alla denuncia di una anziana 75enne

Si è improvvisata investigatrice l’anziana di 75 anni che, grazie alla sua segnalazione ai carabinieri, ha permesso di interrompere la lunga lista di casi di anziani truffati nel parmense.

Grazie alla sua preziosa testimonianza, infatti, è stato possibile smantellare una banda di otto persone che aveva raggirato decine di persone in diverse città.

La signora, infatti, non si è fatta ingannare da truffatori senza scrupoli.

Ma andiamo ai fatti.

Tutto inizia con una telefonata. “Mi hanno chiamato al numero di casa – afferma la signora – dicendo che avevo sottoscritto un abbonamento a una rivista della polizia. Tutto falso: non sono mai stata abbonata a riviste e in 30 anni non mi sono mai fatta spedire a casa nulla per non avere la scocciatura del corriere. Ogni tanto mi richiamavano, per dirmi che avevano il mio nominativo e la mia firma”.

Ma era tutto falso, naturalmente.

“Un giorno vengo richiamata da una donna che dice di essere una dottoressa della sede di Milano di questa rivista… Ripete di avere la mia firma dell’abbonamento e che il mio pagamento è dovuto – prosegue la anziana – In quell’occasione mi sono proprio arrabbiata e ho gridato ‘questa è un truffa, vi denuncio tutti’ e ho messo giù la cornetta”.

Per quattro mesi circa la signora parmigiana non viene più disturbata. Finiscono le telefonate di finti avvocati e funzionari intenti a chiedere soldi.

“Ho pensato che il tormento fosse finito – dichiara – e invece, il primo febbraio 2016, ecco la chiamata del dottor Peruzzi che mi invita a versare 4mila euro. Vengo minacciata, riferisce che se non avessi effettuato il bonifico sarebbe scattato il pignoramento dei beni. A quel punto non ci ho più visto. Per una ventina di minuti sono stata incapace di reagire, avevo paura”.

Poi però la signora ha reagito e ha chiamato il 112.

I militari del nucleo investigativo si sono subito recati a casa della signora.

“Mi sono stati davvero vicini. Ora che tutto è finito – ammette sollevata la donna – posso dire veramente grazie ai carabinieri”.

Un contributo decisivo quello della signora. Anche considerato il fatto che gli anziani truffati nel parmense sono stati almeno 16, per un totale di almeno 160 mila euro transitati sui conti degli indagati.

 

 

 

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