Ape volontaria, dal Garante della la Privacy via libera condizionato

Ape volontaria, dal Garante della la Privacy via libera condizionato

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Parere favorevole, ma con alcune riserve, agli accordi quadro siglati tra Ministero del lavoro, banche e assicurazioni per il via libera alla partenza dell’ Ape volontaria

Il Garante della la Privacy ha dato l’ok all’accordo quadro tra Ministero del lavoro, Abi e Ania per l’avvio dell’ Ape volontaria. La misura, introdotta dalla Legge di Stabilità 2017, doveva partire entro lo scorso 1 maggio ma di fatto sono stati necessari tempi più lunghi. Il decreto attuativo, in vigore dallo scorso ottobre, non è sufficiente.

L’Ape volontaria è un anticipo pensionistico riconosciuto ai lavoratori con almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi, che soddisfano una serie di altri requisiti. Per il lavoratore è prevista la restituzione delle somme ricevute a titolo di anticipo con rate ventennali sulla pensione. L’anticipo è finanziata dal sistema bancario, ed è coperto da garanzia assicurativa.

Sotto la lente del Garante sono finiti proprio gli accordi siglati nel dicembre 2017 tra le banche e le assicurazioni da un lato, e il Ministero del Lavoro dall’altro. L’ultimo scoglio che potrebbe aprire finalmente la strada all’avvio della prestazione.

Quello dell’Authority resta tuttavia un parere condizionato. I rilievi mossi rischiano di produrre ulteriori ripercussioni sulla partenza della misura.

I chiarimenti richiesti riguardano, in particolare, le procedure di scambio dei dati personali dei lavoratori che chiedono l’anticipo pensionistico.

Nello specifico, l’Autorità vuole conoscere le specifiche tecniche relative all’infrastruttura digitale attraverso la quale passano i dati fra banche, assicurazioni e INPS. Inoltre si richiede di chiarire il ruolo dell’ANIA in merito al trattamento dei dati.

L’accordo prevede infatti che l’associazione delle imprese assicurative possa accedere alla procedura telematica INPS attraverso un proprio servizio. E’ su tale nodo che il Garante chiede ulteriori delucidazioni.

Intanto l’INPS ha messo a punto la propria circolare applicativa, sottoponendola al parere del Ministero del Lavoro. L’istituto, inoltre, ha già approntato il simulatore che consentirà di fare i calcoli per quantificare l’Ape volontaria da richiedere e fare le relative valutazioni.

 

 

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