Assicurazioni fantasma: l’Ivass, l’Autorità di vigilanza del settore, ha aggiornato il suo elenco di nomi fuori legge. Ecco chi sono

Due nuove compagnie che propongono polizze Rc Auto fasulle sono finite nella lista delle assicurazioni fantasma stilata dall’Ivass.

Si tratta della polacca Tuir Warta e della bulgara Nadejda. Già a luglio scorso ne erano state inserite tre.

Cosa sono le assicurazioni fantasma

Si tratta di vere e proprie trappole per gli automobilisti che si ritrovano con un’assicurazione finta sul proprio mezzo.

Si capisce subito che il raggiro comporta un danno serio per l’automobilista. In caso di sinistro non scatta la copertura danni e tocca risarcire di tasca propria con pesanti conseguenze pecuniarie. Non solo. Chi viaggia con una polizza finta può incorrere in sanzioni salatissime (fino a 3.393 euro) e rischia di vedersi sequestrato il mezzo.

La truffa delle assicurazioni fantasma può quindi costare cifre salatissime, oltre a guai in tribunale.

Aumento delle assicurazioni fantasma

Il numero delle polizze truffaldine continua a crescere, insieme al numero di compagnie abusive che vengono scoperte ogni mese.

Il fenomeno è esploso da qualche anno anche per l’arrivo massiccio in Italia di molte società straniere che hanno iniziato a batter con regolarità il nostro Paese.

Gli automobilisti cascano nella rete perché sono attirati da tariffe basse. Solo che per risparmiare qualche soldo si ritrovano a dover affrontare bruttissime sorprese.

Come agiscono

Spesso, l’ufficio assicurativo apre senza aver minimamente presentato richiesta, e dopo poco sparisce con la cassa. Ci sono poi i siti Internet che usano la stessa modalità truffaldina. Sono in forte crescita tanto che tra luglio e agosto ne sono stati chiusi una dozzina.

Il grande filone delle società assicuratrici estere

Queste società ottengono dal proprio Paese l’autorizzazione a operare sul mercato. Si tratta di compagnie che, molte volte, hanno sede in Paesi dell’est Europa o a Cipro e Malta, dove le maglie dei controlli sono più larghe.

Qui ottengono l’ok necessario e, siccome la loro sede è in Paesi membri della comunità europea, possono andare a caccia di clienti in tutta Europa. Dato che hanno ottenuto l’autorizzazione dal proprio Paese, queste società vengono inserite negli elenchi dei nomi autorizzati anche da noi in Italia.

Solo in un secondo momento, grazie ai controlli, alle segnalazioni di consumatori o delle autorità dei vari Paesi europei, arriva lo stop e la messa all’indice.

Come difendersi dalle assicurazioni fantasma

L’Ivass rassicura: “la cooperazione a livello europeo è sempre più stretta, questo ci permette di far emergere sempre più anomalie”.

Al contrario Pietro Moretti dell’Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, avverte che “per i consumatori non è facile evitare le trappole. Quando queste polizze sono inserite nell’elenco delle polizze abilitate è difficile capire se sono fasulle o meno”.

Bisogna quindi evitare di guardare solo al risparmi. Se il premio è troppo conveniente bisogna prestare maggiore attenzione. Prima di sottoscrivere la polizza si dovrebbe consultare l’elenco di “Casi di contraffazione o società non autorizzate” presente sul sito Ivass.

Per i consumatori è stato inoltre attivato anche un numero verde (800 486661) da contattare in caso di dubbi sulla polizza che si intende sottoscrivere.

 

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