Attacco di asma del difensore: non è causa di legittimo impedimento

Attacco di asma del difensore: non è causa di legittimo impedimento

attacco di asma

L’attacco di asma dedotto in giudizio dal difensore non rientra tra le ipotesi di impedimento assoluto

La parte che non si sia costituita tempestivamente in giudizio non può essere rimessa in termini… quando deduca che la costituzione le sia stata impedita da uno stato di malattia – come nel caso in esame l’attacco di asma – perché tale stato non può considerarsi una causa di impedimento ad essa non imputabile, essendo, in ogni caso, possibile il rilascio di una procura “ad hoc” per la costituzione (Sez. 2, Sentenza n. 7 del 02/01/2014).

E, rispetto alle pronunce citate è opportuno aggiungere che, nel caso di specie, la patologia dedotta non costituiva neppure una ipotesi di impedimento assoluto.

La vicenda

Citava in giudizio madre e figlio, al fine di condannarli al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale, per le lesioni subite dalle aggressioni perpetrare ai suoi danni dai loro cani.

Il giudice di primo grado rigettava la domanda compensando tra le parti le spese di lite.

Cosicché l’attrice proponeva ricorso in appello dinanzi alla Corte territoriale competente.

Con propria sentenza i giudici della Corte d’Appello adita, dichiaravano improcedibile il ricorso perché l’appellante si era costituito oltre il termine di 10 giorni dalla notifica dell’atto di appello e nonostante questi avesse fatto richiesta di rimessione in termini, a sua volta rigettata.

Il ricorso per Cassazione

Per la ricorrente, già appellante, i giudici di merito avrebbero omesso di valutare un documento decisivo ai fini della controversia, oggetto di discussione tra le parti e, rappresentato dalla certificazione medica prodotta in relazione allo stato di salute del difensore e motivo della dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

Si trattava di un impedimento legato alla patologia dell’attacco di asma dell’avvocato, secondo la corte territoriale non meritevole di accoglimento.

Ebbene, anche i giudici della Cassazione hanno affermato il principio di diritto, poc’anzi richiamato, ormai costante nell’orientamento giurisprudenziale.

Niente da fare allora, per l’avvocato che adduca a causa di legittimo impedimento lo stato di malattia, consistita nell’attacco d’asma, dal momento che in tali ipotesi è sempre possibile ricorrere al rilascio di una procura “ad hoc” per la costituzione.

A tal proposito, la Corte ha voluto precisare che la patologia dell’attacco d’asma non rientra in modo assoluto tra le ipotesi di impedimento.

 

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