Bonus bebè Enpam, 1500 euro per le spese di nido e babysitter

Bonus bebè Enpam, 1500 euro per le spese di nido e babysitter

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La richiesta per il bonus bebè Enpam potrà essere presentata fino al 31 maggio 2019 direttamente dall’area riservata del sito. Previste tutele anche per le studentesse

Torna il bonus bebè Enpam. La misura, che nel 2019 compie tre anni, è stata introdotta dall’Ente previdenziale per aiutare le libere professioniste a conciliare lavoro e famiglia, favorendo il ritorno delle mamme agli impegni professionali dopo la nascita di un bambino.

Le neomamme potranno contare su 1.500 euro in più per le spese di nido e babysitter nel primo anno di vita del bambino. Stessa cifra anche in caso di adozione e affidamento.

Si può fare richiesta per i nati dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio 2019, data in cui si chiude il bando di quest’anno. I nati oltre questo termine verranno ricompresi nel bando del prossimo anno. L’istanza può essere presentata online direttamente dall’area riservata del sito dell’Enpam.

Il sussidio bambino, che si aggiunge all’indennità di maternità, può essere chiesto una sola volta per ciascun figlio. Per i gemelli, come negli anni precedenti, la Fondazione è pronta a staccare un doppio assegno. Per poter chiedere il sussidio il reddito familiare lordo annuo medio degli ultimi tre anni non può essere superiore 53.353,04 euro. Il tetto aumenta per ogni ulteriore componente del nucleo, escluso chi fa la domanda.

Più tutelate le famiglie con invalidi che potranno contare su un tetto di reddito ancora più favorevole.

Con le nuove regole dell’assistenza Enpam, infatti, nel calcolo del reddito l’incremento raddoppia per ogni componente riconosciuto invalido all’80 per cento o con una percentuale più alta.

La protezione dell’Enpam, inoltre, copre anche i casi in cui la maternità arrivi nel corso della carriera universitaria. Gli studenti che decidono di iscriversi alla Fondazione già dal quinto o sesto anno di corso possono infatti contare su un sussidio per la maternità, previsto anche in caso di adozione o di interruzione di gravidanza, di quasi 5mila euro. A questi si aggiunge il bonus bebè.

 

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