Cisti nella milza di 18 cm, giovane partorisce con successo a Torino

Cisti nella milza di 18 cm, giovane partorisce con successo a Torino

cisti nella milza

Si tratta del secondo caso, nella letteratura mondiale, di parto spontaneo a termine di gravidanza con esito favorevole per madre e feto in presenza di una cisti nella milza

Una staffetta medica multidisciplinare degli ospedali Sant’Anna e Molinette della Città della Salute di Torino ha permesso di salvare una giovane mamma e una neonata. Il parto é stato portato a termine con successo, nonostante la paziente avesse una cisti nella milza di ben 18 cm.

Da letteratura mondiale è il secondo caso di questo tipo di parto spontaneo a termine di gravidanza con esito favorevole per madre e feto. Nel primo caso la cisti era di 13 cm.

Le cisti spleniche in gravidanza sono estremamente rare (8 casi descritti finora dalla letteratura scientifica mondiale). Peraltro sono gravate da un rischio di elevata mortalità feto neonatale e materna in caso di rottura della cisti stessa.

In questo caso la scoperta è avvenuta alla 32esima settimana di gravidanza. Nel corso di un’ecografia ostetrica era stata rilevata una voluminosa formazione cistica asintomatica situata nella milza che spostava addirittura il rene e l’utero. Subito dopo la donna, primipara 22enne della provincia di Torino, era stata ricoverata presso la Ginecologia e Ostetricia 2 universitaria dell’ospedale Sant’Anna. Quindi, per approfondire e meglio definire la natura della formazione, era stata trasferita presso la Chirurgia generale d’urgenza 3 dell’ospedale Molinette.

Durante questo ricovero una RMN ha consentito di diagnosticare una cisti nella milza del diametro di 18 cm.

Dato il rischio di rottura o infezione della cisti stessa con conseguente necessità di un parto pretermine d’urgenza, è stato attivato un team multidisciplinare tra i due ospedali.

Terminati gli accertamenti e capita la natura della formazione, la signora è stata nuovamente trasferita e ricoverata presso la Ginecologia e Ostetricia per monitorare le condizioni fetali e materne e stabilire l’iter terapeutico. Si trattava infatti di decidere il tipo di parto (spontaneo o taglio cesareo), il momento del parto (prima del termine o a termine) e l’eventuale contestuale asportazione chirurgica della milza. “La difficoltà di questo evento – fanno sapere dalla struttura sanitaria – è dovuto alla mancanza di Linee guida, considerata  la rarità del caso e la eterogeneità dei trattamenti messi in atto”.

Il personale sanitario ha optato per il parto spontaneo.

Una decisione che ha comportato un imponente lavoro di organizzazione che ha coinvolto ostetriche, ginecologi, anestesisti, neonatologi e chirurghi generali dell’ospedale Molinette.

Per ridurre al minimo le gravi conseguenze legate ad una rottura della milza, si é deciso di allestire una sala travaglio all’interno della sala operatoria. Ciò al fine di minimizzare i tempi di un eventuale intervento di chirurgia d’emergenza.

A 38 settimane il parto é avvenuto con successo dopo 6 ore di travaglio ed é nata una bimba di 2990 gr in ottime condizioni. La piccola attualmente é ricoverata presso la Neonatologia universitaria.

 

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