Danno da perdita del rapporto parentale: la nuova tabella di Milano

Danno da perdita del rapporto parentale: la nuova tabella di Milano

Danno da perdita del rapporto parentale: la nuova tabella di Milano

La tabella per la liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale ha una nuova veste grafica. Lo afferma una comunicazione dell’11 luglio scorso dell’Osservatorio sulla giustizia civile milanese.

La tabella per la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale, approvata dall’Osservatorio sulla giustizia civile di Milano nell’edizione 2018, ha già una nuova veste grafica.

Questa è stata diffusa con una comunicazione dell’11 luglio 2018. Come illustrato dalla nota, si tratta di una specificazione della tabella già in uso, tesa a chiarirne i criteri orientativi e riguardante proprio la liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale.

Più nello specifico, allo scopo di fugare i dubbi sorti con la previsione del “valore monetario medio” di cui alla tabella “riassuntiva”, il titoletto della prima colonna è stato modificato da “valore monetario medio” a “valore monetario base”.

In questo modo, è stato comunque precisato che la precedente denominazione, che è risultata alquanto fuorviante nella sua applicazione, non intendeva far altro che ricalcare la denominazione e il contenuto della colonna base del “punto danno non patrimoniale al 2018” della tabella da lesione del bene salute.

Restano comunque invariati alcuni elementi all’interno della tabella per la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale.

Questi sono il titoletto della seconda colonna “aumento personalizzato (fino a max)” e i valori monetari indicati in entrambe le colonne dedicate alla quantificazione del danno.

Tuttavia, viene esplicitamente specificato che i valori riportati nella tabella relativa al danno non patrimoniale da morte del congiunto sono puramente indicativi.

Non è tutto. Il giudice, infatti, in presenza di circostanze di fatto  eccezionali, dovrà sempre aumentarne o ridurne l’entità tenendo specificamente conto del caso concreto.

 

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