Non è così raro sentire parlare di casi del genere in cui ragazze, donne, si siano trovate ad essere utilizzate da uomini per appoggiare i propri genitali senza il loro consenso

Le situazioni in cui maggiormente emergono comportamenti di questo tipo sono quelle di affollamento in cui il soggetto “giustificherebbe” il proprio comportamento proprio dalla presenza della folla, della calca che spingerebbe il frotteurista ad appoggiare i genitali contro la vittima. Questo fenomeno, ad oggi, colpisce solo la popolazione maschile, solitamente il soggetto coglie la scusa dell’affollamento autobus, per “poggiarsi” sulla vittima ed avere una serie di fantasie sessuali che possono portare all’orgasmo. La sessualità, di per sé, è composta da una serie di pensieri bizzarri, “perversi”, ma un conto è avere alcune fantasie mentre ben diverso è averne tante, assillanti e che spesso vengono agite senza il consenso del partner. Il frotteurismo viene annoverato tra le parafilie, definite come “fantasie, impulsi sessuali, o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente che in generale riguardano: 1) oggetti inanimati; 2) la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o del partner, o 3) bambini o altre persone non consenzienti. Il comportamento, impulso o fantasia sessuale causa un disagio clinicamente significativo nell’area sociale, professionale o in altre importanti aree di funzionamento del soggetto”

Il soggetto, quindi, inizia a praticare con una certa compulsività le sue attività parafiliche. C’è chi giudica le proprie attività sessuali come del tutto adeguate per se stesso e per gli altri, altri soggetti, invece, vivono poi con grande rimorso e vergogna quello che hanno fatto. Inoltre in molti casi le attività parafiliche prendono il posto della sessualità e quindi il soggetto si ritrova a vivere la sessualità solo ed esclusivamente in quella maniera, a discapito anche di potenziali relazioni amorose. Molte volte, infatti, possono essere proprio i partner ad indurre questi soggetti ad intraprendere un percorso psicoterapico che li possa aiutare a vivere la sessualità in una dimensione di condivisione con l’altro.

Dr.ssa Rosaria Ferrara

(Psicologa)

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