Indennizzi statali per danni da trasfusione, Veneto anticipa 15 milioni

Indennizzi statali per danni da trasfusione, Veneto anticipa 15 milioni

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La Regione, come già per i precedenti anni, ha dato mandato di liquidare per il 2019 gli indennizzi statali dovuti ai cittadini che hanno contratto infezioni da Hiv o epatiti a seguito di trasfusioni di sacche di ‘sangue infetto’ o di emoderivati contaminati

La Regione Veneto, con decreto a firma del direttore regionale della sanità veneta Domenico Mantoan, ha dato mandato all’Azienda Zero di anticipare 15 milioni di euro di indennizzi statali dovuti a cittadini che hanno contratto danni gravi e irreversibili a seguito di trasfusioni.

Il provvedimento interessa, a livello regionale, 1330 persone. Si tratta di pazienti  che hanno contratto infezioni da Hiv o epatiti a seguito di trasfusioni di sacche di ‘sangue infetto’ o di emoderivati contaminati. Tali persone hanno diritto a ricevere un assegno permanente dallo Stato a parziale risarcimento delle menomazioni irreversibili riportate. Lo stabilisce la legge 260 del 1992, nonché alcune specifiche sentenze della magistratura.

“E’ una storia datata e dolorosissima che risale ancora agli ultimi decenni del secolo scorso – precisa il presidente della regione Veneto, Luca Zaia –. Ma in questa vicenda la Regione Veneto ha voluto essere sempre dalla parte dei cittadini”. L’Ente regionale – sottolinea il Governatore – ha prima” sollecitato con ogni mezzo l’erogazione di indennizzi statali”. Quindi,  ha deciso di “anticipare con soldi del proprio bilancio le somme dovute dallo Stato alle vittime”.

“Una scelta sulla quale il Veneto ha condotto quasi un braccio di ferro con la Corte dei Conti e con il Governo”.

L’obiettivo era quello di giungere ad un accordo nazionale tra Stato e Regioni e farsi così autorizzare “a non far pagare alle vittime – evidenzia Zaia – il conto amaro di un errore della sanità e dei ritardi del Ministero della Salute. “La nostra – conclude – è stata una lunga battaglia di solidarietà e di responsabilità, intrapresa per alleviare, anche se in maniera parziale, i danni incommensurabili patiti da queste persone”.

Lo stanziamento deliberato è relativo agli indennizzi dovuti per il 2019. Lo scorso anno il Veneto aveva anticipato 13.573.017 euro per il pagamento di vitalizi ed arretrati a 1340 emotrasfusi. Il tutto sempre con i fondi della gestione accentrata del fondo sanitario regionale.  Nel 2017 la Regione aveva anticipato 13.414.540 euro a 1363 emotrasfusi per il pagamento delle indennità previste dalla legge nazionale. Altri 14 milioni di euro, a titolo di anticipo. Furono pagati a giugno 2016.

 

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