Intervento chirurgico inutile e dannoso risarcito con un milione di euro

Intervento chirurgico inutile e dannoso risarcito con un milione di euro

A causa di un intervento chirurgico inutile e dannoso il paziente è stato risarcito con un milione di euro, una cifra che era ben al di sotto del reale valore del danno

Un caso di un intervento chirurgico inutile e dannoso per il paziente trattato circa tre anni fa e chiuso dopo un 696bis con una transazione di un milione di euro ben al di sotto del suo valore reale. Una transazione conclusa per l’incertezza del valore della ctu del 696bis.

Insomma una distorsione della giustizia che si spera termini con l’applicazione della legge Gelli, ma in verità si hanno poche speranze con l’eccezione di mpoche “isole” felici.

Il sig. W. G., in data 30.04.2011, accedeva al PS per “comparsa di vertigini, instabilità posturale e deficit stenico in emisoma dx, deviazione rima buccale a sin”, ove veniva posta diagnosi di “ischemia cerebrale” e disposto ricovero presso la Stroke Unit del medesimo nosocomio.

Iniziava, quindi, terapia con Cardioaspirina 1 cp x 2.

La RMN encefalo del 02.05.11 documentava: “Due focali aree di restrizione della diffusività in corrispondenza della sostanza bianca temporo-parietale e del centro semiovale frontale dx, da ricondurre ad aree ischemiche di recente insorgenza […] presenza di cisti aracnoidea in sede temporo-parietale anteriore dx […] stenosi vasale di entità significativa a carico della M1 dx con marcato rallentamento del flusso ematico distale”.

Il 03.05.2011, un’angio-TC esocranica evidenziava la presenza di una placca ulcerata del III prossimale dell’arteria succlavia di sinistra, una placca calcifica in corrispondenza del bulbo carotideo sinistro, una placca fibrolipidica in corrispondenza del III prossimale della carotide di destra, l’occlusione dell’arteria vertebrale di sinistra con riabitazione del tratto V2 da rami collaterali e la stenosi significativa distale di V2.

Veniva aggiunto in terapia Plavix 1cp + 2cp + 2cp. In data 04.05.2011 dalle ore 13:00 alle 15:30 il paziente veniva sottoposto, in anestesia generale, a intervento di angiografia e stenting dell’arteria cerebrale media: “[…] stenosi serrata dell’arteria cerebrale media a livello di M1. Si procede a PTA dell’arteria cerebrale media con palloncino Gateway 2mm […] successivamente si è proceduto a stenting con Wingspan 2.5 * 20 mm e 2.5 * 9mm […] regolare pervietà del vaso a termine procedura”.

Una TC cranio eseguita post-procedura (ore 15:47) documentava: “[…] in sede subaracnoidea, in corrispondenza delle circonvoluzioni dei lobi frontale, parietale e temporale di destra, la presenza di diffusa iperdensità di natura ematica […] apparente minima falda ematica […] in corrispondenza del IV ventricolo […] presenza di cisti aracnoidea in sede temporale polare inferiore a destra […]”.

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