La giustizia nei tribunali è scontata?

La giustizia nei tribunali è scontata?

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La giustizia nei tribunali è scontata?

Chiedersi se la giustizia nei tribunali è scontata è una domanda che può porsi solo un idealista o, al massimo, uno che non è mai entrato in tribunale

Volendo essere, questa mia, una polemica costruttiva e basata su un caso specifico, scrivo le mie riflessioni per avere uno scambio di opinioni con i giuristi lettori di Responsabile Civile.

Il caso tratta della morte di una paziente che venne operata alla colonna vertebrale e del cui caso si allega perizia penale e ctp per il processo civile già instaurato.

Come si può leggere, il penale è stato rigettato dopo due collegiali medico legali una meglio dell’altra.

In civile è stato instaurato il giudizio solo per i parenti della defunta, mentre per marito e figli è stato proposto appello civile dopo che il giudice del primo grado aveva preso per buona la perizia del penale, a motivo della scarsa capacità del legale rappresentante che ha impostato la sua citazione sulla perizia penale senza chiedere nemmeno la “perdita di chance”.

Questa mia riflessione – polemica – nasce da una ordinanza del secondo giudizio di primo grado (quello fatto dai congiunti della vittima – fratelli e sorelle -) che rinvia la causa per precisazioni e conclusioni, rigettando la richiesta di ctu quando la citazione motivava doviziosamente i fatti successi che rendevano necessaria l’espletazione di nuova ctu (immaginate che secondo lo scrivente esiste una dolosa interpretazione dei fatti da parte dei periti, come si legge nella ctp).

Ma può un giudice senza adeguata motivazione (non abbiamo al momento l’ordinanza che allegheremo in seguito) tagliare i piedi alla giustizia e alla ricerca della verità?

Rimango senza parole, specie se rileggo le conclusioni dei periti del processo penale.

Come si direbbe in Sicilia: cornuti e mazziati, anche se con la consolazione che in questo atto di citazione, fatto meglio di quello dell’avvocato che ha seguito gli eredi, esiste la richiesta di perdita di chance di sopravvivenza.

Quest’ultima si legge chiaramente anche nella perizia penale, dove viene messo in evidenza (anche se malamente) la ritardata diagnosi di CID da parte dei sanitari che hanno assistito la paziente.

Vi pregherei di leggere accuratamente l’allegato tanto da potervi fare anche voi la domanda titolo delle presenti riflessioni.

 

Dr. Carmelo Galipò
(Pres. Accademia della Medicina Legale)

 

 

 

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