Legge Gelli, a Velletri il convegno del Movimento Forense

Legge Gelli, a Velletri il convegno del Movimento Forense

Giuristi e medici legali si sono confrontati sulle novità normative in tema di responsabilità medica

La legge 24 del 2017, altrimenti nota come Legge Gelli, è stata al centro del Convegno “La responsabilità medica dopo la riforma – aspetti sostanziali, tecnici e normativi” che si è svolto a Velletri Giovedì 6 aprile presso l’Aula Polifunzionale del Tribunale Civile.

L’incontro è stato organizzato dalla sezione locale del Movimento Forense, presieduta dall’Avv. Gaetano Parrello, in collaborazione con l’Accademia della Medicina Legale, presente con il presidente Carmelo Galipò, intervenuto per illustrare compiti, competenze e scaltrezze del consulente tecnico di ufficio nell’ambito del procedimento in materia di responsabilità medica sulla base di quanto previsto dalla nuova Legge e la necessità di un adeguato confronto tra avvocato e medico legale.

Il confronto si è sviluppato sulle novità introdotte dalla nuova normativa, sotto il profilo civilistico – quali ad esempio l’obbligo di assicurazione sia per la struttura sanitaria che per il medico, o ancora l’obbligo del tentativo di conciliazione pregiudiziale prima di iniziare la controversia – e penalistico. In quest’ultimo ambito ci sono dei punti che non vengono, tuttavia, toccati dalla riforma, quali ad esempio, i problemi che riguardano il consenso informato del paziente.

Il programma ha visto gli interventi di autorevoli relatori del mondo giuridico e accademico tra cui il Prof. Avv. Francesco Maria Gazzoni, Ordinario di diritto civile presso l’Università di Roma ‘Tor Vergata’, il Prof. Avv. Domenico Pittella, Docente in programmazione e management presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma, l’Avv. Penalista Dario Piccioni del Foro di Roma e l’Avv. Vincenzo Davide Greco, esperto in materia penale e responsabilità medica.

Insomma, un convegno riuscito, malgrado l’allarme bomba, in considerazione dell’ottima partecipazione degli avvocati del foro di Velletri e non solo. Certo sarebbe stata gradita la presenza dei medici legali veliterni in quanto il dibattito sarebbe stato più completo e denso di soluzioni da condividere per l’attuazione di una legge che, malgrado i suoi difetti, doveva essere approvata e che molte cose buone contiene anche per i medici legali di un certo spessore culturale.

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