Legionella: morte sospetta a Trento, aperta un’inchiesta

Legionella: morte sospetta a Trento, aperta un’inchiesta

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La Procura indaga sulle cause del decesso di un paziente di 78 anni al quale, nel corso della degenza, era stata diagnosticata la legionella

La Procura di Trento ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sul decesso di un uomo di 78 anni morto presso l’ospedale del capoluogo. Il fascicolo al momento è contro ignoti. L’uomo si trovava in ospedale dall’8 maggio per sottoporsi a un intervento chirurgico. Nel corso della degenza gli era stata diagnosticata la legionella.

Il paziente è morto mercoledì scorso e le figlie hanno deciso di rivolgersi alla magistratura per fare luce sull’accaduto. In particolare, l’obiettivo è capire se l’infezione polmonare sia stata contratta in ospedale. Da chiarire, inoltre, se sia stata effettivamente la patologia a causare il decesso o se la tragedia sia da attribuire a un quadro clinico già compromesso.

Gli inquirenti hanno quindi disposto il sequestro delle cartelle cliniche del paziente.

Sono inoltre stati posti i sigilli alla stanza in cui l’uomo era ricoverato. Le indagini sono state affidate al Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri.

Parallelamente anche l’Azienda sanitaria ha avviato degli accertamenti interni. Nello specifico, come riportano i media locali, sarebbe iniziati i controlli sull’acqua per verificare se il batterio della legionella provenga dagli impianti interni della struttura. Un protocollo molto rigido messo in atto anche per evitare l’eventuale proliferazione del bacillo portatore della patologia.

Proprio poche settimane fa, a Rovigo, l’Azienda sanitaria avrebbe deciso di chiudere una accordo transattivo con i parenti di una donna morta di legionella nel 2009. In base a quanto appurato, infatti, la signora aveva contratto l’infezione mentre si trovava in ospedale. Le perizie disposte dai Giudici avevano evidenziato la corrispondenza tra i profili genomici della Legionella Pneumophila isolata dai prelievi eseguiti sulla paziente e quelli dei ceppi isolati dall’impianto idrico della struttura, peraltro proprio nella stanza in cui era ricoverata la paziente.

 

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