Nascite fuori dal matrimonio in aumento nell’Unione Europea

Nascite fuori dal matrimonio in aumento nell’Unione Europea

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In Italia, le nascite fuori dal matrimonio sono aumentate fino al 2015. Nel 2016 si è registrato invece un calo del  2 per cento

Nell’Unione Europea le nascite fuori dal matrimonio hanno toccato la quota del 43%. Dal 2000, il dato è costantemente aumentato, al ritmo di circa un punto percentuale ogni anno. Si tratta di un indice del cambiamento dei modelli di formazione della famiglia. Le nascite, infatti, si verificano sempre più spesso in contesti non matrimoniali, di coppie conviventi o genitori soli.

Dall’ultima rilevazione dell’Eurostat relativa al 2016 emerge che in otto Stati membri  ci sono state più nascite registrate al di fuori che all’interno del matrimonio. I Paesi in questione sono Francia (60%), Bulgaria e Slovenia (entrambe 59%), Estonia (56%), Svezia (55%), Danimarca (54% ), Portogallo (53%) e Paesi Bassi (50%).

Al contrario, oltre l’80% dei nati vivi in Grecia, Croazia e Cipro sono stati registrati all’interno del matrimonio. Tra il 2015 e il 2016, le nascite extraconiugali sono comunque aumentate in quasi tutti gli Stati membri dell’Ue, ad eccezione di Estonia, Italia, Lettonia, Lituania, Ungheria e Regno Unito.

In Bulgaria e Irlanda non ci sono state variazioni. Nei paesi dell’EFTA – Svizzera e Liechtenstein – la percentuale di nascite al di fuori del matrimonio nel 2016 era inferiore al 25%, a differenza di Norvegia (56%) e Islanda (70%).

L’Italia ha registrato una percentuale di nascite al di fuori del matrimonio in aumento fino al 2015. Nel 2016, invece, c’è stata un’inversione di tendenza,  con un calo del 2 per cento.

Secondo Eurostat, tuttavia, nel 2016 il nostro Paese è comunque quello che presenta il tasso di fertilità più basso in assoluto nell’Ue 28.

In particolare, si registra una diminuzione costante rispetto agli anni precedenti.

Le mamme italiane, inoltre, hanno in media l’età più elevata rispetto agli altri paesi dell’Ue 28 alla nascita del primo figlio (31 anni). Sul versante opposto si colloca invece la Bulgaria (26 anni). In ogni caso, ad eccezione di Irlanda, Grecia, Spagna e Lussemburgo, tutti gli Stati sono al di sotto dei 30 anni.

 

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