Notizie a pagamento su Facebook, ecco cosa c’è da sapere

Notizie a pagamento su Facebook, ecco cosa c’è da sapere

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Notizie a pagamento su Facebook, ecco cosa c'è da sapere

L’obiettivo delle notizie a pagamento su Facebook è combattere le fake news anche attraverso la collaborazione con i principali gruppi editoriali

È partita il 19 ottobre la sperimentazione delle notizie a pagamento su Facebook.

La novità era stata anticipata mesi fa da Mark Zuckerberg e adesso, il Facebook Journalism Project, è realtà.

L’avvento delle notizie a pagamento su Facebook fa parte di questo programma, che dovrebbe consentire alle redazioni dei principali quotidiani di lavorare in collaborazione con la grande piattaforma.

L’obiettivo dichiarato di Zuckerberg è, soprattutto, quello di lavorare più a stretto contatto con i grandi gruppi editoriali e con le redazioni per sviluppare prodotti come articoli interattivi e strumenti per i giornalisti per segnalare le loro storie.

Le notizie a pagamento su Facebook, quindi, dovrebbero costituire l’inizio di una sinergia tra il social network per eccellenza ed editori, ricercatori, università.

Il tutto per aiutare le persone a diventare più informate sulle notizie che leggono online.

Sulla pagina Facebook dedicata si legge che il lancio del test ha lo scopo di “supportare i modelli di abbonamento alle notizie negli instant articles, in partnership con 10 editori negli Stati Uniti e in Europa. Questo primo test sarà disponibile sui dispositivi Android e speriamo di espanderlo presto. Questo test è il risultato del lavoro che stiamo facendo attraverso il Facebook Journalism Project. Dialoghiamo costantemente, con editori in tutto il mondo, per comprendere meglio le loro esigenze e i loro obiettivi e collaborare con loro, già nelle fasi iniziali del processo, allo sviluppo di nuovi prodotti”.

In Italia, il test ha coinvolto Gedi con Repubblica, L’Espresso e i giornali locali.

All’estero, invece, sono stati coinvolti diverse testate.

Bild, The Boston Globe, The Economist, Hearst (The Houston Chronicle e The San Francisco Chronicle), Le Parisien, Spiegel, The Telegraph, Tronc (The Baltimore Sun, The Los Angeles Times e The San Diego Union Tribune) e The Washington Post.

Ma come funzionano gli instant articles?

Gli editori dunque gestiranno l’iscrizione degli utenti direttamente sul proprio sito, ad essi andrà il guadagno delle sottoscrizioni.

Gli utenti Facebook potranno comunque avere la possibilità di leggere articoli gratuitamente fino ad un massimo di 10. In alternativa, potranno farlo accedendo ad una selezione di articoli che gli editori metteranno sulla piattaforma in modalità gratuita.

Facebook, inoltre, supporterà un sistema che consente l’accesso a determinati contenuti di un sito a pagamento.

L’utente potrà visualizzare la richiesta di abbonarsi per ottenere l’accesso completo ai contenuti di quell’editore. Se dovesse decidere di abbonarsi, la transazione avverrà sul sito dell’editore.

Chi, invece, risulti già abbonato a una testata coinvolta nel test, potrà autenticarsi all’interno degli Instant Articles per ottenere l’accesso completo agli articoli dell’editore.

 

 

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