Operato al polmone sbagliato, condannati due medici

Operato al polmone sbagliato, condannati due medici

0
operato al polmone sbagliato

Quattro mesi con sospensione della pena per due chirurghi ritenuti responsabili del decesso di un paziente operato al polmone sbagliato

Quattro mesi di carcere per omicidio colposo con sospensione della pena. Questa la pena inflitta dal Tribunale di Vicenza a due chirurghi finiti a processo per la morte di un paziente operato al polmone sbagliato. Il fatto risale al luglio del 2014. L’uomo, un geometra 67enne in gravi condizioni di salute, era stato sottoposto a un intervento di toracentesi al polmone all’ospedale di Bassano del Grappa. In seguito all’operazione, tuttavia,  era andato in sofferenza respiratoria e poco dopo era morto, nonostante i tentativi di rianimazione.

Sul caso era stata aperta un’inchiesta che aveva portato al rinvio a giudizio di tre professionisti. Oltre ai due chirurghi era finita alla sbarra anche una pneumologa presente alle operazioni di preparazione. Secondo l’accusa il paziente era stato operato al polmone sbagliato. La consulenza aveva infatti evidenziato che la toracentesi doveva essere eseguita al polmone destro; invece era stata fatta su quello sinistro.

L’errore, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbe stato determinato da una banale distrazione. Nello specifico, la lastra con la Tac sarebbe stata inserita al contrario nel macchinario per la lettura. Da qui l’ipotesi che i medici abbiano agito con negligenza, imprudenza e imperizia, in violazione delle linee guida della buona pratica medica.

Il processo si è suddiviso in due tronconi.

La pneumologa  ha scelto il rito abbreviato ottenendo in primo grado una sentenza di assoluzione, poi ribaltata in appello. I due chirurghi, invece, hanno scelto il dibattimento. Per loro, nelle scorse ore, è arrivata la condanna.

Il Giudice avrebbe riconosciuto la tesi secondo cui l’intervento al polmone sbagliato avrebbe provocato una difficoltà respiratoria che ha condotto il 67enne al decesso. Respinte, invece, le argomentazioni della difesa in base alle quali la morte sarebbe da attribuire a un arresto cardiaco provocato dal dolore conseguente alla toracentesi.

I camici bianchi, inoltre, dovranno versare una provvisionale di 24mila euro alla nipote della vittima, in attesa dell’esito del processo civile. In tale sede è stata già promossa una causa dai figli e dalla vedova del geometra.

 

Credi di essere vittima di un caso di errore medico? Scrivi per una consulenza gratuita a redazione@responsabilecivile.it o invia un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

 

Leggi anche:

MANCATA DIAGNOSI DI LEUCEMIA, ASL CONDANNATA A RISARCIRE

image_pdfSalva in pdfimage_printStampa

IL TUO COMMENTO E LA TUA STORIA

Scrivi il tuo commento o raccontaci la tua storia!