Paralizzato dal bacino in giù, tre medici condannati a Venezia

Paralizzato dal bacino in giù, tre medici condannati a Venezia

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paralizzato dal bacino in giù

I camici bianchi erano accusati di lesioni colpose gravi. Non si sarebbero accorti che un ematoma stava comprimendo la spina dorsale del paziente. L’uomo, un architetto di 66 anni, è rimasto paralizzato dal bacino in giù. Per lui una provvisionale esecutiva di 320 mila euro

Un anno di reclusione. E’ la pena inflitta dal Tribunale di Venezia a tre camici bianchi finiti a giudizio per lesioni colpose gravi nei confronti di un 66enne di Padova, rimasto paralizzato dal bacino in giù. Si tratta, nello specifico, di due dirigenti medici di due strutture ospedaliere venete e di un neurologo. I professionisti dovranno inoltre versare a favore del danneggiato una provvisionale esecutiva di 320 mila euro.

Il fatto, come ricostruisce il Gazzettino, risale al 2 agosto del 2013. L’uomo, di professione architetto, si era recato al Pronto soccorso di Jesolo lamentando dolori alla schiena.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli imputati, in momenti diversi, non sarebbero stati in grado di giungere a una corretta diagnosi.

Nello specifico, non si sarebbero accorti per tempo  che un ematoma stava comprimendo in modo drammatico la spina dorsale del paziente. Un problema che avrebbe poi finito per lesionargli in modo permanente il midollo, facendogli perdere completamente l’uso delle gambe.

L’architetto, costretto peraltro a cure continue, aveva quindi deciso di citare in giudizio i medici. Il collegio giudicante, con la sentenza emessa nelle scorse ore, ha accolto parzialmente le richieste del Pubblico ministero che aveva invocato una condanna a un anno e quattro mesi, oltre al pagamento di un risarcimento pari a 2 milioni di euro.

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