Prescrizione di farmaci da parte degli infermieri, aperture da Aifa

Prescrizione di farmaci da parte degli infermieri, aperture da Aifa

prescrizione di farmaci da parte degli infermieri

Il dg Melazzini parla di ipotesi su cui si può lavorare, con modalità e forme tutte da approfondire, oltre alla necessità di opportune modifiche normative

La prescrizione di farmaci da parte degli infermieri potrebbe diventare realtà. Ad aprire a tale possibilità è stato il direttore generale dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) Mario Melazzini.

Melazzini è intervenuto nel corso del Congresso della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, in programma in queste ore a Roma. Il dg dell’Aifa ha indicato la possibilità di avviare un percorso “che possa garantire una risposta più funzionale ai pazienti”. Melazzini ha premesso di essere favorevole alla prescrizione dei farmaci innovativi da parte dei medici di famiglia.

In questo solco la prescrizione di farmaci da parte degli infermieri, con modalità e forme tutte da approfondire, è un aspetto su cui si può lavorare.

Ovviamente, ha precisato Melazzini, “tutte le professionalità devono lavorare insieme, medici, operatori sanitari e soprattutto farmacisti”. La farmacia dei servizi, infatti, secondo il dg di Aifa, può avvalersi proficuamente della figura dell’infermiere. “Chi meglio di questi professionisti può essere trait d’union tra le diverse professionalità sanitarie coinvolte nella prescrizione?”. Il dg ha ricordato, tra l’altro,  come diversi Paesi europei hanno aperto a forme di indicazione prescrittiva da parte degli infermieri. Ovviamente ci sarà la necessità di modifiche normative.

Intanto, nel corso del Congresso, è emerso un dato preoccupante. Nel nostro Paese mancherebbero  all’appello almeno 50mila infermieri, di cui 20mila in ospedale e 30mila per rendere efficiente l’assistenza continua sul territorio. Ma questa carenza, che mette a rischio l’assistenza dei pazienti e che si va accentuando con il passare del tempo, potrebbe arrivare a 70mila unità entro 5 anni.

Negli anni il numero di infermieri alle dipendenze del Servizio sanitario nazionale è continuamente calato. Dal 2009, anno dell’ultimo contratto, in cui sono iniziati i piani di rientro per le Regioni in deficit, si sono perse 12.031 unità di personale.

In tale situazione di aumento della domanda sanitaria, ma di stasi dell’occupazione, il maggior ricorso alle turnazioni rimane l’unica strada per assicurare il funzionamento delle organizzazioni.

 

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