Pubblicità sanitaria, insediata la Commissione della FNOMCeO

Pubblicità sanitaria, insediata la Commissione della FNOMCeO

pubblicità sanitaria

Insediata la Commissione Pubblicità sanitaria della FNOMCeO, con quattro odontoiatri tra i dieci componenti. Obiettivo: ripristinare la verifica preventiva da parte dell’Ordine e ridefinire le caratteristiche del messaggio pubblicitario

Quando si parla di salute, è necessario tenere separata, sia dal punto di vista normativo che da quello deontologico, la pubblicità informativa da quella commerciale. Lo ha stabilito la neonata Commissione Pubblicità sanitaria della FNOMCeO, presieduta dal presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi.

La Commissione, che si è insediata per la prima volta nelle scorse ore, è composta da dieci rappresentanti, di cui quattro sono odontoiatri: “Questo perché gli effetti della pubblicità sanitaria sulla salute dei pazienti interessano in maniera particolare l’Odontoiatria”. Lo spiega il presidente della CAO Raffaele Iandolo, che ha partecipato ai lavori in qualità di uditore. Con lui anche Gianluigi D’Agostino, tesoriere Fnomceo, a Brunello Pollifrone, segretario Cao nazionale, a Diego Paschina, componente Caon.

“Come Commissione Albo Odontoiatri, infatti, siamo convinti – prosegue Iandolo – che, per poter scegliere liberamente sulla sua salute, il cittadino vada informato in maniera trasparente ma non condizionato”.

I lavori della Commissione sono stati dedicati all’elaborazione di una strategia operativa nell’ottica di una modifica della normativa che attualmente regolamenta la pubblicità sanitaria.

In tal senso sono già stati avviati contatti con le Autorità Garanti competenti e con esponenti parlamentari.

 La proposta della Commissione Fnomceo  sarà quella di ripristinare, con opportune modalità operative, la verifica preventiva da parte dell’Ordine. Inoltre si punta a ridefinire le caratteristiche del messaggio pubblicitario.

 “Ogni altra iniziativa messa in atto sia attraverso comunicazioni, sia mediante inviti a sottoscrivere petizioni – specifica Iandolo –  è estranea alla Fnomceo e alla Cao nazionale”. FNOMCeO e CAO, infatti,  intendono adottare modalità appropriate al proprio ruolo istituzionale.

 

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