Rinnovo dell’Acn, Snami dà mandato al presidente per stato di agitazione

Rinnovo dell’Acn, Snami dà mandato al presidente per stato di agitazione

rinnovo acn

Il Comitato centrale del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani ritiene inadeguata la Legge Balduzzi per poter risolvere la contrattazione per il rinnovo dell’Acn

Dichiarare lo stato di agitazione e, se sarà necessario, andare allo sciopero. Queste le richieste del Comitato centrale dello Snami al presidente nazionale Angelo Testa e all’esecutivo. Alla base della decisione, la contestazione della legge Balduzzi, ritenuta “inadeguata nei modi e nei tempi per poter risolvere la contrattazione per il rinnovo dell’Acn”.

Sono tanti i no ribaditi dal Comitato centrale. In particolare, come riporta una nota del Sindacato –“no all’infermiere di famiglia, no allo psicologo di famiglia, no alla farmacia dei servizi, no al blocco dei concorsi per la scuola di medicina generale”.

“Non accettiamo i diktat della parte pubblica. Lo Snami non accetterà un accordo nel quale non ci siano certezze sulla componente economica e sulla distinzione dei compiti professionali nell’ambito del ruolo unico. Il comitato si schiera contro un rapporto di lavoro che comprenda obblighi analoghi alla dipendenza, senza una soluzione normativa per i giovani precari, anche attraverso una formazione extra borsa”.

Per lo SNAMI, inoltre, vanno semplificati gli iter delle certificazioni Inail per gli infortuni e la certificazione della malattia professionale va riportata a regime libero professione. I primi tre giorni di malattia vanno sottoposti ad autocertificazione da parte dei cittadini. Le certificazioni Inail e Inps devono prevedere un compenso. L’organizzazione specifica ancora che non accetterà aumenti del massimale, che andrebbero a gravare solo sulla qualità dell’assistenza offerta al cittadino-paziente, impedendo ai giovani medici di accedere al mondo della convenzione.

“Bisogna diversificare i criteri di accesso alla professione – conclude la nota –  sia per il settore della medicina penitenziaria sia per quello dell’emergenza sanitaria territoriale”. Per lo Snami, inoltre, “il medico deve essere sollevato dalle incombenze burocratiche, di modo da potersi dedicare maggiormente alla gestione proattiva del paziente”.

Leggi anche:

ACN 2016-2018, FIMMG: MASSIMO IMPEGNO PER CHIUSURA ACCORDO

image_pdfSalva in pdfimage_printStampa

IL TUO COMMENTO E LA TUA STORIA

Scrivi il tuo commento o raccontaci la tua storia!