Salute S.p.A., la sanità svenduta alle assicurazioni

Salute S.p.A., la sanità svenduta alle assicurazioni

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salute s.p.a.

Salute S.P.A., un libro denuncia per una progressiva consunzione del SSN a beneficio di chi dovrà garantirci la salute: lo racconta il libro di Carraro e Quezel. Un intero capitolo è dedicato all’intervista al nostro direttore Carmelo Galipò

Salute S.P.A. è un libro di denuncia che mancava. Nel mondo, in base alle classifiche più accreditate, la sanità italiana si piazza ai primi posti, sia in base a dati oggettivi sia nella considerazione degli utenti. Nel nostro sistema sanitario, però, c’è un baco, una falla che si chiama malasanità (danni colposamente procurati ai pazienti delle strutture dalle stesse strutture o dal loro personale): il problema non va sottovalutato perché i trend, dagli anni novanta in poi, sono in tendenziale aumento.

Per le assicurazioni, il sistema della RC medica sarebbe sostenibile solo a una condizione: ridurre i diritti dei pazienti danneggiati, dimezzare i risarcimenti, escogitare ogni strada possibile pur di ridimensionare le liquidazioni all’insegna della loro filosofia di fondo: ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato.

Le regioni italiane e le Asl, intanto, si sono buttate a rotta di collo sul “fai da te” (cioè non si assicurano e pagano direttamente i risarcimenti con i soldi pubblici) convinte di poter fare grandi risparmi di spesa rispetto al metodo classico della polizza assicurativa per la responsabilità civile. Il sistema di autoassicurazione delle regioni non porterà al default delle casse regionali, ma sicuramente costituisce una strada senza ritorno.

Nel frattempo, da ormai parecchi anni, tutti i governi italiani si muovono nella direzione (consonante con la filosofia dell’austerity e della folle rigidità di bilancio pubblico) di tagli sistematici e brutali alla spesa pubblica.

Questo predispone verso due conseguenze: da un lato i cittadini hanno meno servizi di prima e devono orientarsi in direzione dell’out of pocket (arrangiarsi da sé, privatamente); dall’altro, le compagnie possono ben dire di avere una soluzione al problema del ridimensionamento del sistema sanitario pubblico: l’incentivazione del secondo pilastro (quello privato).

Accanto alla ‘polpetta avvelenata’ della malasanità, però, per le compagnie l’universo salute presenta anche un ‘boccone d’oro’: la c.d. white economy, cioè quell’autentica miniera costituita dalle necessità dei cittadini non coperte dal sistema pubblico. Le assicurazioni scappano dall’Rc medica, ma sono pronte a buttarsi a pesce sul business delle polizze sanitarie. Il futuro che ci attende è quello di una progressiva consunzione del SSN a beneficio di chi, in sua vece, dovrà garantirci la salute.

Prepariamoci, però: le polizze della famosa ‘seconda gamba’ del sistema sanitario non pagano sempre e non pagano tutti, ma solo chi può permettersele e chi non incappa nei limiti e nei vincoli di uno dei mille cavilli delle loro condizioni generali accuratamente studiate.

Quindi, più sanità privata e meno sanità pubblica significherà meno diritti per tutti. Alla faccia dell’articolo 32 della nostra Costituzione.

La redazione

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Ecco le date delle prime presentazioni:

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3) 19 settembre, ore 18.00 presso la libreria LA FELTRINELLI di Torino, in Piazza CLN;

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Vi terremo aggiornati sulle ulteriori iniziative.

 

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