SID, nel programma riduzione degli esami diagnostici e accesso alle cure innovative

SID, nel programma riduzione degli esami diagnostici e accesso alle cure innovative

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Il neo eletto presidente Giorgio Sesti illustra programmi e obiettivi Società Italiana di Diabetologia

Sarebbe stimato in circa 30-40 milioni di euro l’anno il risparmio che si otterrebbe riducendo il numero degli esami diagnostici in ambito diabetologico; una cifra considerevole che potrebbe essere reinvestita a favore dei pazienti. Giorgio Sesti, presidente neo eletto della SID – Società Italiana di Diabetologia – fissa uno degli obiettivi per i primi 24 mesi del suo mandato. ”Accettiamo la sfida lanciata sull’appropriatezza – afferma Sesti – ed il nostro obiettivo per il prossimo biennio è anche ridurre gli esami diagnostici inutili, come le ecografie, perché magari effettuati senza aver prima svolto screening primari di base”. Una misura, sottolinea il presidente, che porterebbe oltretutto a una “riduzione del 15-20% delle liste di attesa in radiologia”.

Il diabete nel nostro Paese colpisce circa 3,6 milioni di persone; quasi altrettanti italiani (3,5 milioni) sono a forte rischio di sviluppare la patologia, per familiarità o altre caratteristiche, mentre 1 milione di nostri connazionali è malato di diabete senza esserne consapevole. “Una vera e propria malattia sociale – sottolinea Sesti – con complicanze gravi e che costa ogni anno allo Stato oltre 9 miliardi, non tanto per le cure bensì per l’impatto sul welfare legato ad assistenza, pensioni di invalidità e prepensionamenti”.

Nel programma del nuovo presidente per i prossimi mesi rientra poi un ulteriore progetto finalizzato a migliorare la gestione delle risorse: la realizzazione di ‘bollino blu’ per i microinfusori di insulina. “I micorinfusori – spiega – sono garantiti ai malati nei Livelli essenziali di assistenza, ma vari di quelli in commercio non sono affidabili o maneggevoli”.

Sesti si troverà poi a dover affrontare il problema della progressiva diminuzione dei diabetologi in Italia legato anche alla chiusura o all’accorpamento delle unità di diabetologia da parte di varie Regioni. “Abbiamo bisogno di giovani che si specializzino – afferma – altrimenti a fronte del previsto forte aumento dei malati, il numero di diabetologi sul territorio (attualmente sono 3.000) sarà del tutto insufficiente”.

Ma la grande sfida che la SID si appresta ad affrontare è quella della garanzia ai pazienti dei farmaci innovativi in arrivo, nuove combinazioni di molecole, più efficaci e con meno effetti collaterali, che potranno portare ad una riduzione della mortalità per diabete del 15-20%.

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