Sindrome coronarica acuta (SCA): si può anche morire se i medici…

Sindrome coronarica acuta (SCA): si può anche morire se i medici…

sindrome coronarica acuta

 …non sanno cosa fare! Morire per sindrome coronarica acuta nel 2017 è fatto davvero angosciante se si pensa che esistono indicazioni chiare di cura nelle linee guida

Anche questa settimana si parla di morte cardiaca e precisamente di decesso per una sindrome coronarica acuta mal curata. E anche in questo caso l’organizzazione della struttura ci mette lo zampino: il letto 5 bis dell’unità coronarica non era attrezzato (letto non monitorizzato e senza campanello).

Vi riportiamo in breve la storia mentre nella relazione allegata potrete leggere anche le considerazioni medico legali.

“C. P. si recò al P.S. dell’Ospedale di UU per un dolore toracico oppressivo. Il triage fu effettuato alle ore 13:34, la visita fu effettuata alle ore 14:15, l’ora di uscita (in realtà ricovero in U.C.C) alle ore 19:40 dello stesso giorno”.

Il verbale di P.S. è riportato qui di seguito: “A.P.R : non patologie degne di nota. Non assumerebbe terapie in cronico. Non farmaco-allergie o G6PDH carenza. Giunge in PS per la comparsa alle ore 11:00 circa di dolore toracico oppressivo irradiato al giugulo e agli arti superiori. Tale dolore sarebbe durato circa quindici minuti. Analogo episodio alle ore 12:00 . Alla mia valutazione paziente asintomatico. Obiettività cardiopolmonare nella norma. Polsi presenti e validi. Murmure vescicolare presente su tutto l’ambito . Addome nella norma. Preleva EE. Preleva secondo dosaggio della troponina. Si ricovera in Cardiologia”.

Una prima determinazione della troponina fu effettuata alle ore 16:15 :0.022 ng/ml. (0 -0,056). Una seconda determinazione della troponina fu effettuata alle 18:46:36: 0,032 ng/ml. Una terza determinazione della troponina fu effettuata alle ore 21:00 quando il Signor P. era già stato ricoverato in U.C.C. . Il risultato fu il seguente : 0,143 ng/ml (0,000 – 0,056.)

Alle ore 19:40 del 17/01/2017 il Signor C. P. fu ricoverato in U.C.C. La diagnosi di accettazione fu la seguente: “sospetta SCA”. Nella valutazione medica iniziale è riportato: “Questa mattina dolore diffuso al torace e agli arti superiori associato a nausea della durata di circa dieci minuti. Questo pomeriggio intorno alle ore 15:00 nuovo episodio. L’e.c.g in ritmo sinusale eseguito durante dolore mostrava RSR’ in V2 e ST sopraslivellato in V3 e V4. Attualmente asintomatico. L’esame obiettivo riportato fu il seguente: “P.A: 160/85. E.C.G.: Ritmo sinusale, F.C. 68 b.p.m. Ripolarizzazione nei limiti. Non segni di scompenso. Ecocardiogramma: assenza di alterazioni morfo – funzionali. Troponina: primo e secondo dosaggio negativo. Terapia domiciliare: nessuna.

Piano di lavoro inziale: osservazione in UTIC.

Alle ore 0,50 circa del 18/01/2017: paziente in asistolia. Inizia manovre di rianimazione cardiopolmonare senza ripresa del circolo e dell’attività elettrica. All’ecocardiogramma assenza di attività cardiaca; per quanto valutabile assenza di versamento pericardico. Si constata l’exitus”. Fu effettuato il riscontro autoptico…. (continua nella perizia allegata)”.

Dr. Carmelo Galipò

Pres. Accademia della Medicina Legale

e-mail: galipo@libero.it

SCARICA QUI LA PERIZIA MEDICO LEGALE

 

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