Società civile, Assograf: ripensare il modello educativo

Società civile, Assograf: ripensare il modello educativo

Per l’Associazione culturale di sociologia e grafologia occorre contrastare la deumanizzazione della società civile rimettendo al centro la formazione della persona

“I fatti terribili accaduti negli ultimi tempi sono attribuibili ad una generale de-umanizzazione della società civile?” E’ la riflessione lanciata da Assograf – Associazione Culturale di Sociologia e Grafologia – a seguito delle tragedie che hanno colpito il nostro Paese lo scorso agosto.

Per la dott.ssa Mara Massai, presidente di Assograf, tali eventi disastrosi presentano degli elementi comuni. Riassumendo in unico concetto sarebbero attribuibili “ad un generale decadimento del valore della persona e quindi ad una altrettanto generale de-umanizzazione”.

Da qui la necessità, secondo la sociologa, di porre “finalmente in cima alla scala delle priorità la necessità di ripensare un modello educativo che rimetta al centro e realizzi un tipo di  formazione a 360° della persona”. Per Massai, si tratta dell’”unica via di scampo dalla barbarie che all’insaziabile ‘avere’ sacrifica anche vite umane”.

Assograf, propone quindi, fin dai banchi di scuola, l’applicazione, in modo sistematico, della Formazione Integrale ed Integrata della Persona (FIIP). Un approccio basato su un metodo scientifico-disciplinare combinato e un modello integrato di tipo olistico.

“Non è possibile migliorare la società delle persone senza le persone e senza un modello strutturato ed organico adeguato alla ‘cura’ della persona fin dall’infanzia”.

L’Associazione ha come finalità proprio il sostegno a iniziative didattico-pedagogiche volte a prevenire, a partire dalle fasi dell’infanzia e dell’adolescenza, il disagio, individuale e collettivo: dai disturbi dell’apprendimento e del movimento a quelli relazionali, dai conflitti con le figure genitoriali e gli insegnanti ai fenomeni del bullismo e del cyber-bullismo.

In tal senso l’analisi psicografologica può essere preziosa per “evidenziare terreni in cui il disagio giovanile può generare difficoltà di rapporti e perfino violenza”.  Un utile strumento, dunque, per consentire poi, con adeguati interventi, una più serena evoluzione della personalità, l’uso delle proprie potenzialità, nonché un’ adeguata scolarizzazione.  Il tutto prevenendo e fronteggiando anche la dispersione e l’insuccesso scolastico, e favorendo un buon inserimento nell’ambiente in cui il soggetto si trova.

Informazioni più specifiche sull’attività dell’Associazione sono disponibile sul rinnovato sito www.assograf.it

 

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