Sospetto caso di tetano, bambina colpita non era stata vaccinata

Sospetto caso di tetano, bambina colpita non era stata vaccinata

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Sospetto caso di tetano, bambina colpita non era stata vaccinata

È grave la bambina di 7 anni giunta ieri in ospedale in preda a convulsioni e contrazioni fortissime. Si parla di un sospetto caso di tetano

Sospetto caso di tetano a Torino. Questa volta, a fare le spese della mancata vaccinazione, è una bambina di 7 anni giunta ieri all’Ospedale Regina Margherita.

La piccola, oggetto del sospetto caso di tetano, era scossa da convulsioni e contrazioni irrefrenabili.

Dall’ospedale, pur invitando alla prudenza parlano appunto di “sospetto caso clinico di tetano”. Per questa ragione si è deciso di avviare, a prescindere, il trattamento contro la tossina prodotta dal batterio somministrando immunoglobuline alla piccola paziente.

Un campione di sangue è stato poi inviato all’ospedale Amedeo di Savoia, specializzato in diagnosi e cura delle malattie infettive.

Questo poiché, a seguito dei primi controlli, il sospettato principale, ritenuto molto plausibile, è proprio il tetano. La bambina inoltre non era stata vaccinata contro la malattia.

I sintomi della piccola sono giudicati compatibili con la infezione, mentre i risultati delle contro-analisi sono attesi nei prossimi giorni.

E, mentre si parla del sospetto caso di tetano, il direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza ribadisce l’importanza della vaccinazione.

“L’unica arma – afferma Rezza – per prevenire il contagio da tetano ma, purtroppo, negli ultimi anni si è registrato un calo delle coperture vaccinali anche per questa patologia”.

La vaccinazione antitetanica, spiega l’esperto, “non determina ‘immunità di gregge’ perché questa malattia non si trasmette da persona a persona, tuttavia risulta essere fondamentale poiché il batterio del tetano sopravvive nell’ambiente e nel terreno dal momento che è eliminato sotto forma di spore con le feci di alcuni animali. Dunque, basta ferirsi entrando accidentalmente in contatto con terreno contaminato per contagiarsi, e la malattia – ricorda – in alcuni casi può anche avere esiti letali”.

L’unico modo per proteggersi, prosegue Rezza, “è quindi la vaccinazione, che è tra le 4 obbligatorie ormai da decenni, da somministrare nel primo anno di vita del bambino con successivi richiami, ed ora inclusa anche tra le 10 vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola”.

Quanto alla piccola di 7 anni tuttora ricoverata a Torino, la prognosi è riservata.

Una volta in pronto soccorso i medici, oltre ad avviare comunque il trattamento contro il tetano, l’hanno sottoposta a una serie di esami per escludere danni di carattere neurologico, inclusa la risonanza magnetica.

 

 

 

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