Specializzazioni mediche, Bussetti annuncia 8.000 posti

Specializzazioni mediche, Bussetti annuncia 8.000 posti

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Plauso della FNOMCeO, Anelli: su specializzazioni mediche la politica finalmente prende atto che il problema esiste e si prepara, con buona volontà, a risolverlo

“Quest’anno i posti statali saranno circa 8.000. Il 30% in più di un anno fa. Stiamo dimostrando con i fatti di essere dalla parte dei giovani e del Paese”. Questo l’annuncio del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti in relazione alle specializzazioni mediche.

Una notizia salutata con favore dal mondo dell’associazionismo di categoria. Già nelle scorse ore l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi, aveva ricordato il paradosso dell’imbuto formativo, per cui non c’è carenza di medici bensì carenza di specialisti, esprimendo l’intenzione di aumentare le borse erogate dalla sua Regione.

“Finalmente la Politica prende atto che il problema esiste e si prepara, con buona volontà, a risolverlo”. Questo il commento del presidente della FNOMCeO Filippo Anelli. “Condividiamo inoltre la preoccupazione del Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, in merito ai fondi per la sanità, che non devono, per nessuna ragione, essere dirottati su altri obiettivi”.

“La storia ci insegna, tuttavia, che le buone intenzioni, pur essendo un punto di partenza, non bastano” precisa Anelli.

“Occorre, ora, una programmazione precisa ed efficace, volta a definire azioni lungo due direttrici: smaltire l’imbuto formativo, aumentando le borse, aggiungendone diecimila per i medici ivi intrappolati, ed evitare, per il futuro, che lo stesso si formi, assicurando ad ogni medico laureato una borsa”.

“È questo – conclude – il vero cambiamento che ci attendiamo dalla Politica. Non ripetiamo gli errori del passato, non ‘tappiamo le falle’ con soluzioni tampone, ma, individuate le criticità, ricostruiamo il sistema in modo tale da utilizzare le risorse nella miglior maniera possibile. I giovani medici ci sono, garantiamo loro la possibilità di specializzarsi e garantiremo un futuro al nostro Servizio Sanitario Nazionale e cure ottimali a tutti i cittadini”.

 

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