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abusivismo sanitario

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diete alimentari

I Nas mettono in guardia dai ‘dispensatori improvvisati’ di diete alimentari. Nelle scorse ore un arresto a Ragusa e uno studio sequestrato a Napoli

Con l’avvicinarsi della bella stagione sono in molti a prendere in considerazione il ricorso ad un nutrizionista per una dieta in vista dell’estate. I Carabinieri dei NAS, da sempre in prima linea al contrasto dell’abusivismo nelle figure professionali della salute, stanno attuando un monitoraggio, anche online, dei dispensatori improvvisati di diete alimentari.

Il NAS di Napoli, tramite il social network “facebook”, è riuscito a rintracciare un personal trainer, con attività presso una palestra, che vantava una specializzazione mai conseguita in Scienze dell’Alimentazione. E’ stato sufficiente un rapido sopralluogo dei locali di uno studio medico ubicato nel capoluogo partenopeo, che lo stesso soggetto aveva aperto a suo nome, per essere certi di trovarsi di fronte ad un falso medico-nutrizionista.

I militari hanno quindi posto i sigilli allo studio e sequestrato  tutta l’attezzatura medica presente all’interno per un valore complessivo di circa 100mila euro. Il falso professionista, un 48enne napoletano, è stato deferito alla A.G..

Diverso esito, invece, per un abusivo della Provincia di Ragusa. Gli uomini del NAS, al termine delle indagini hanno arrestato un 40enne originario del luogo per esercizio abusivo della professione di medico-nutrizionista, uso di atto falso e truffa aggravata.

Il sedicente professionista, privo di titolo abilitativi, esibendo un falso diploma di laurea in “Scienze della Nutrizione Umana”, svolgeva l’attività all’interno di una palestra del ragusano rilasciando, di proprio pugno, prescrizioni di analisi del sangue e diete per terapie alimentari.

Prima di rivolgersi a un medico non conosciuto direttamente, i NAS consigliano di accedere al sito della FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), cliccando su “Anagrafe” e inserendo il cognome e nome del medico che si intende consultare. Si avrà così la conferma del possesso del titolo di studio e delle specializzazioni conseguite dall’interessato.

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CONTRASTO A MALASANITÀ E ABUSIVISMO SANITARIO, NAS INTENSIFICANO CONTROLLI

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contrasto

I Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni intensificano i servizi finalizzati al contrasto della malasanità e dell’abusivismo sanitario su tutto il territorio italiano

Nas in campo, in tutta Italia, per il contrasto ai fenomeni dell’abusivismo sanitario e della malasanità. A Ragusa i carabinieri hanno scoperto un falso fisioterapista e un medico compiacente. Tanto è scaturito da un’ispezione eseguita presso un centro fisioterapico della provincia. I militari hanno accertato che un medico di base, titolare del centro, consentiva ad una 38enne del luogo di esercitare abusivamente la professione di fisioterapista. Il tutto sebbene fosse sprovvista di qualsiasi titolo abilitativo. L’Autorità sanitaria ha quindi immediatamente disposto la chiusura dell’ambulatorio attivato, tra l’altro, in assenza di autorizzazione.

Il Nucleo Anti Sofisticazioni di Firenze, invece, ha segnalato un ospedale toscano alla Direzione Generale delle Azienda Sanitaria “Toscana Sud-Est”. Nel corso di un accesso ispettivo, infatti, i militari hanno constatato alcune carenze strutturali relative al malfunzionamento di una porta pedonale e al deterioramento di alcune porte a soffitto “basculanti”.

A Catanzaro, i carabinieri hanno sequestrato, per la seconda volta consecutiva, in una località della Provincia di Vibo Valentia, lo stesso intero ambulatorio polispecialistico.

Il medico titolare, sebbene raggiunto da un provvedimento di sospensione della professione sanitaria dall’ordine dei medici, e nonostante un precedente sequestro dei locali, aveva acquistato altra attrezzatura medica e continuato ad esercitare la professione di odontoiatra con altro medico, negli stessi locali, noncurante delle prescrizione imposte. I due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Il Sindaco di Catanzaro, inoltre, a seguito di una segnalazione inoltrata dal NAS locale, ha ordinato la chiusura immediata di una parafarmacia, dal valore di 200.000 euro, in quanto esercitava abusivamente l’attività di farmacia. Il provvedimento scaturisce da un controllo effettuato lo scorso mese di gennaio dai militari dell’Arma. Durante l’ispezione era emerso che il titolare dell’esercizio aveva attivato un vero e proprio commercio di sostanze medicinali abusivo. Inoltre si avvaleva della collaborazione di un medico compiacente, che lo utilizzava come canale per la vendita di farmaci  già oggetto di rimborso da parte del SSN.

Il NAS di Roma, infine, ha segnalato all’Autorità Amministrativa una farmacista laziale per irregolarità nella dispensazione di medicinali. Nello specifico, i Carabinieri hanno rinvenuto ben 44 ricette per farmaci ad uso umano, le quali erano state commercializzate nonostante fossero prive del codice fiscale. I Militari hanno contestato delle violazioni amministrative alla farmacista e ai 15 medici prescrittori, per un valore totale di euro 13.200.

 

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CARABINIERI NAS, TRE MEDICI DEFERITI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA

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sedicenti medici

Scoperti due sedicenti medici a Roma e Bologna. L’attività dei militari si è concentrata, in particolare, sulle prestazioni sanitarie pubblicizzate online

Sono sempre più frequenti i casi di sedicenti medici che esercitano la professione senza i necessari  titoli abilitativi, mettendo a rischio la salute dei cittadini. Tra loro anche molti finti odontoiatri, nutrizionisti e dietisti.

Per fare fronte a tale fenomeno i Carabinieri del NAS, nel quadro della lotta all’abusivismo, hanno intensificato i controlli. In particolare, si sono rivolti al monitoraggio di attività e prestazioni sanitarie pubblicizzate online, indirizzando i controlli su quelle irregolari.

Gli uomini del Nucleo anti sofisticazioni di Roma, nell’ambito di indagini sviluppate su piattaforme informatiche, hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Velletri una giovane che offriva al pubblico, attraverso pubblicità online, percorsi di anamnesi e valutazioni nutrizionali . Il tutto con tanto di rilascio di terapie dietetiche, anche a persone affette da patologie.

La sedicente professionista era priva del previsto titolo accademico e della necessaria abilitazione all’esercizio della professione medica.

A Bologna, invece, i militari hanno scoperto una ragioniera che praticava la somministrazione di vaccini e altre prestazioni mediche. Si tratta della moglie di un medico di medicina generale, nonché  sua collaboratrice nello studio ubicato in una località del Ferrarese. La donna, tuttavia, non si limitava a svolgere attività di segreteria ma procedeva nell’esecuzione di prestazioni mediche quali diagnosi e cura di patologie. Il tutto con il consenso del marito e utilizzando il timbro professionale di quest’ultimo.

Inoltre, secondo quanto appurato dai carabinieri, rilasciava anche referti medici con indicazione della posologia dei farmaci da assumere. I due coniugi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara.

Prima di rivolgersi a un medico (odontoiatra, fisiatra, dietologo etc.) non conosciuto direttamente, i NAS consigliano di verificarne il  possesso del titolo di studio e delle specializzazioni conseguite. Il controllo può essere effettuato accedendo al sito della FNOMCEO, cliccando sulla voce  “Anagrafe” e inserendo il cognome e nome del medico che si intende consultare.

 

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ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA, DENUNCIATE 22 PERSONE

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abusivismo sanitario

A Bologna deferita per abusivismo sanitario una donna accusata anche di lesioni colpose per aver eseguito interventi di chirurgia estetica a una paziente cagionandole delle lesioni necrotiche al volto

Continua incessante l’attività dei Nas per contrastare il fenomeno dell’abusivismo sanitario. In Emilia Romagna, le indagini condotte dagli uomini del Nucleo Anti Sofisticazioni hanno portato nelle scorse ore alla segnalazione di cinque persone.

In particolare a Bologna, al termine di alcuni accertamenti eseguiti in collaborazione con i colleghi dell’Arma Territoriale di Ravenna, Faenza e Bologna Centro, i militari hanno deferito una donna all’Autorità Giudiziaria. L’indagata è accusata di esercizio abusivo di una professione e di lesioni personali colpose. La donna, benché priva di alcun titolo abilitativo, “praticava l’esercizio di medico estetista in diverse città emiliane”. Inoltre, avrebbe eseguito anche tre interventi di chirurgia estetica a una sua paziente cagionandole delle lesioni necrotiche al volto. La perquisizione locale e personale ha portato al sequestro di apparecchiature elettromedicali, farmaci e dispositivi medici del valore complessivo pari a 10.000 euro circa.

Il NAS di Parma, al termine di approfondite indagini relative a uno studio dentistico in provincia di Piacenza, ha invece deferito 4 persone in stato di libertà.

Nel corso dell’attività investigativa, infatti, gli uomini del Nucleo hanno raccolto importanti elementi di prova a carico degli indagati. Questi sono ritenuti responsabili, in concorso, del reato di esercizio abusivo di una professione.
Nello specifico, il rappresentante legale della struttura è accusato di aver consentito a due dipendenti di esercitare abusivamente la professione odontoiatrica. L’uomo, in un caso, avrebbe sostanzialmente costretto una terza dipendente a compiere il medesimo reato, sotto la minaccia di un licenziamento ingiusto.

Infine, sempre i carabinieri di Parma, nel corso di un’ispezione presso una clinica dentistica associata sita nella provincia di Reggio Emilia, hanno rinvenuto, all’interno dei cassetti del banco di lavoro ubicati nello studio operativo, due confezioni di farmaci e una bombola di ossigeno scaduti di validità. Il legale rappresentante della struttura è quindi stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per commercio/ somministrazione di medicinali scaduti.

 

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ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA, DENUNCIATE 22 PERSONE

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Sequestrate oltre 6.000 compresse per il trattamento di disfunzioni erettili. Perquisizioni personali per sei soggetti accusati, a vario titolo, di abusivismo sanitario e illecita importazione di farmaci

Esercizio abusivo della professione di farmacista e illecita importazione e commercializzazione di farmaci. Sono i reati contestati, a vario titolo, a sei persone che sono state denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Nei loro confronti, i Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Latina, hanno dato esecuzione a sei decreti di perquisizione personale e locale emessi dalla Procura della Repubblica di Roma.

Il provvedimento è arrivato a conclusione di un’attività di indagine avviata lo scorso mese di giugno, scaturita da specifici monitoraggi volti al contrasto della commercializzazione illegale di farmaci su siti web. Gli indagati, secondo quanto emerso dall’attività degli inquirenti, erano dediti all’importazione clandestina di farmaci di produzione extra U.E.

I medicinali, privi di autorizzazione all’immissione in commercio, contenevano principi attivi farmacologici per il trattamento di disfunzioni erettili.

L’acquisto avveniva tramite canali fidelizzati on-line. Successivamente i prodotti venivano rivenduti a un prezzo superiore mediante piattaforme di commercio on-line e siti bacheca di annunci promozionali e di “incontri”. Ne derivava, quindi, il conseguimento di guadagni illeciti.

Le perquisizioni sono state eseguite nell’Area Metropolitana di Roma-Capitale e a Nettuno da Carabinieri del NAS di Latina e Roma. I militari sono stati supportati dai Comandi Compagnia Carabinieri di Ostia, Tivoli e Anzio.

I provvedimenti hanno consentito di confermare le ipotesi investigative e procedere al sequestro di oltre 6.000 compresse di farmaci, confezionati in blister ma privi di confezione esterna. Verosimilmente si tratta di copie di medicinali originali di marche note regolarmente in commercio in Europa.

Sono inoltre state rinvenute e sequestrate attrezzature informatiche, computer e apparecchi telefonici cellulari, utilizzati per le attività illecite. Trovati anche alcuni plichi postali ricevuti dagli indagati e altri destinati al riconfezionamento e spedizione di ordini ricevuti dalla propria “clientela”.

Secondo i NAS, i prodotti farmaceutici sequestrati avrebbero comportato, nei circuiti del mercato nero, indebiti introiti per oltre 80.000 euro.

 

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COMMERCIO ILLEGALE DI FARMACI: I NAS ARRESTANO 14 PERSONE

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interventi odontoiatrici

I Nas ricordano che la Legge italiana fa assoluto divieto agli odontotecnici di eseguire interventi odontoiatrici. In caso di dubbi i carabinieri consigliano di rivolgersi all’OMCeO della Provincia di riferimento

Continua, su tutto il territorio nazionale, l’attività dei Carabinieri del NAS volta a contrastare il fenomeno dell’abusivismo sanitario. A Palermo, i militari hanno deferito in stato di libertà una persona per esercizio abusivo della professione medica. L’uomo, un odontotecnico originario della provincia del capoluogo siciliano, effettuava interventi odontoiatrici del tutto illecitamente. Secondo quanto appurato, infatti, non aveva mai conseguito un idoneo titolo di studio.

Le indagini dei militari sono partite da un attento monitoraggio su Facebook,. Era proprio sul popolare social network, che l’indagato pubblicizzava la sua attività alla ricerca di nuovi clienti.

Altre due persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria dagli uomini del Nucleo Anti Sofisticazioni di Parma.

Durante un’ispezione presso uno studio dentistico privato, i carabinieri hanno sorpreso un odontotecnico mentre praticava manovre di natura medica nel cavo orale di un paziente.

L’attività irregolare era stata favorita ed agevolata dal titolare dello studio, un odontoiatra regolarmente laureato. Questi è stato a sua volta denunciato per concorso nel reato. Inoltre, per evitare il protrarsi dell’attività criminale, lo studio e tutte le attrezzature che vi erano contenute sono stati sottoposti a sequestro penale. Il valore totale del provvedimento ammonta a circa 500.000 euro.

Il NAS ricorda ancora una volta che, secondo la legge italiana, all’odontotecnico è fatto assoluto divieto di operare a contatto con il paziente. Tale compito spetta all’odontoiatra, un medico laureato che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura di patologie che colpiscono i denti.

“L’esercizio abusivo della professione medica – si legge in una nota – è un crimine serio in quanto spesso commesso da persone senza scrupoli che eseguono trattamenti sanitari in modo incompetente, procurando gravi danni alla salute”. I Carabinieri consigliano, pertanto, di scegliere accuratamente il professionista sanitario. In caso di dubbio, i militari invitano a rivolgersi all’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di riferimento, per verificare l’effettivo possesso del titolo abilitante.

 

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ABUSIVISMO SANITARIO: OPERAZIONE DEI NAS IN TUTTA ITALIA

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Abusivismo sanitario: operazione dei Nas in tutta Italia

Da Milano a Lecce, da Reggio Emilia a Padova, passando per Roma, i Nas hanno portato avanti una operazione contro l’ abusivismo sanitario.

I Nas hanno portato avanti, in tutta Italia, una serie di operazioni contro l’ abusivismo sanitario. Diverse le attività illecite scoperte dai carabinieri.

A Reggio Emilia, i Nas hanno scoperto due odontotecnici che, con un medico odontoiatra, esercitavano abusivamente la professione di dentista.

Durante una ispezione, i Nas hanno scoperto nello studio del dentista i due tecnici. Entrambi erano intenti a eseguire interventi di ortodonzia su pazienti minorenni, esponendoli a gravi rischi.

I due erano infatti privi dei titoli abilitavi necessari. I tre uomini sono stati denunciati per concorso in esercizio abusivo della professione di odontoiatra.

Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo dello studio medico e delle attrezzature.

Invece, a Roma, i militari nel corso di ulteriori operazioni di contrasto all’ abusivismo sanitario hanno eseguito un’ispezione in un ambulatorio medico.

Qui è stato denunciato il titolare. Il medico erogava prestazioni di medicina di base, angiologia, dermatologia, cardiologia e medicina estetica. Ma anche di oculistica, endocrinologia, ortopedia, ostetricia/ginecologia, otorinolaringoiatra. E, ancora, di pediatria, urologia e massoterapia. Il tutto, ovviamente, in assenza della necessaria autorizzazione. L’uomo dovrà pagare una multa di 12mila euro.

A Padova, i Nas hanno sequestrato presso una ditta farmaceutica oltre 500 confezioni di “Enterogermina” contraffatte.

Il titolare dell’azienda è stato denunciato per commercio di specialità medicinali contraffatte.

Tentata truffa aggravata in danno del SSN. E’ questa l’accusa per due salentini scoperti dai Nas di Lecce. I militari stavano conducendo controlli sulla vendita online di farmaci.

I due detenevano migliaia di confezioni di medicinali. E tutte sprovviste del bollino farmaceutico. Una volta scoperti, i Carabinieri del Nas hanno sottoposto a sequestro penale i medicinali.

Infine, a Milano, i Nas hanno eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di un medico.

L’accusa nei suoi confronti è quella di aver rubato timbri e ricette mediche del Servizio Sanitario Regionale.

Questi appartenevano tutti a medici convenzionati. L’uomo li sostituiva periodicamente nell’esercizio dell’attività assistenziale.

Nelle operazioni di perquisizione i militari hanno sottoposto a sequestro un timbro e 2mila ricette in bianco rubate.

 

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ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA, DENUNCIATE 22 PERSONE

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studio abusivo

Il professionista praticava prezzi molto concorrenziali ma esercitava in uno studio abusivo, privo delle necessarie autorizzazioni e ignoto al fisco

I finanzieri del Comando provinciale di Napoli hanno posto sotto sequestro uno studio abusivo privo delle prescritte autorizzazioni previste dalla legge per il settore odontoiatrico.

L’intervento si inserisce nell’ambito dei servizi di prevenzione generale e controllo economico del territorio, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica e all’abusivismo commerciale.

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle, più specificamente, ha portato alla scoperta a Portici di un’attività sconosciuta al fisco, ma non agli abituali clienti. Questi, inconsapevoli delle carenze autorizzative, si affidavano alle cure del professionista, in virtù anche dei prezzi fortemente concorrenziali praticati.

Al termine dell’attività ispettiva sono stati posti sotto sequestro tre locali: due adibiti a gabinetto odontoiatrico con relativa attrezzatura chirurgica, arredi, farmaci di vario tipo, strumentazione odontotecnica per piccole lavorazioni e/o riparazioni di protesi dentarie; il terzo dedicato invece alla sterilizzazione degli strumenti chirurgici.

L’operazione è stata eseguita congiuntamente al personale dell’Asl Napoli 1 Centro, che ha attestato l’assenza delle autorizzazioni sanitarie.

Il responsabile dello studio è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’esercizio dell’attività odontoiatrica in assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa di settore. Sono inoltre in corso accertamenti allo scopo di ricostruire compiutamente gli elementi positivi di reddito sottratti al fisco.

Nelle scorse settimane, con riferimento al settore odontoiatrico, casi di abusivismo sanitario sono stati scoperti anche in Calabria, Sicilia e Lazio. In provincia di Cosenza il Sindaco di un paese della costa tirrenica ha disposto la chiusura di uno studio dentistico attivato senza autorizzazione amministrativa.

Nel trapanese, i militari del NAS di Palermo hanno dato esecuzione ad un provvedimento di chiusura immediata di un poliambulatorio;  durante una precedente ispezione, infatti, avevano accertato l’erogazione di prestazioni sanitarie afferenti branche specialistiche, anche chirurgiche, non autorizzate.

Infine, la Direzione Regionale Salute e Politiche sociali del Lazio ha emesso un provvedimento di chiusura nei confronti di un ambulatorio odontoiatrico della capitale. Il provvedimento amministrativo scaturisce da una precedente attività ispettiva effettuata dal NAS di Roma, che aveva segnalato che la struttura era priva del previsto titolo autorizzativo.

 

 

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Scoperti casi di abusivismo sanitario nei settori ottico, farmaceutico, odontoiatrico e dell’alimentazione

Da Padova a Livorno, da Pescara a Torino proseguono in tutta Italia i controlli dei Carabinieri del NAS nel settore della sanità. L’obiettivo è il contrasto ai fenomeni di abusivismo sanitario, utilizzo irregolare di farmaci e assunzione di sostanze dopanti.

I Carabinieri del NAS di Padova, hanno rinvenuto e sequestrato presso l’abitazione di un personal trainer, titolare di una società sportiva dilettantistica, numerose sostanze ad azione dopante in varie formulazioni. Sequestrate compresse, fiale multi dose e tubetti di testosterone in gel, di provenienza italiana e estera, oltre a decine di siringhe. I militari, inoltre, hanno appurato dalla documentazione acquisita che l’indagato prescriveva diete alimentari ai propri atleti, pur non essendo un dietologo.

A Livorno gli accertamenti degli uomini del Nucleo Anti Sofisticazioni si sono invece concentrati sul titolare di un negozio di ottica e su un dipendente. Le indagini hanno permesso di scoprire che i due ottici offrivano ai propri clienti la misurazione della pressione oculare con l’impiego di tonometri automatici. Si tratta di dispositivi medici utilizzabili esclusivamente dai medici oculisti per la prevenzione del glaucoma. I due uomini, pertanto, sono stati denunciati in concorso per tentato esercizio abusivo della professione di medico oculista.

Casi di esercizio abusivo della professione sono stati scoperti anche a Pescara e a Torino.

Nel capoluogo abruzzese i carabinieri hanno ispezionato un centro medico cogliendo in flagranza un 40enne mentre effettuava pratiche fisioterapiche su paziente utilizzando macchinari elettrostimolatori. L’uomo non aveva mai conseguito il diploma di laurea in fisioterapia. I militari, quindi, hanno proceduto al sequestro penale di 5 apparecchi ed elettrodi – per un valore di circa 15 mila euro. Il falso fisioterapista è stato denunciato.

In Piemonte, invece, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il titolare di uno studio odontoiatrico e un odontotecnico per concorso in abusivismo professionale. Il primo, secondo quanto appurato, consentiva al secondo di praticare su ignari pazienti pratiche ortodontiche di stretta competenza medica. Tra queste il prelievo di impronte, monconizzazioni di denti e somministrazioni di anestesia. I militari hanno sottoposto a sequestro il gabinetto odontoiatrico con tutte le attrezzature e dispositivi medici presenti per un valore di circa 100 mila euro.

 

 

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SERVIZI SOCIO SANITARI ABUSIVI, DENUNCIATI DUE INFERMIERI

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servizi socio sanitari abusivi

Nas in azione in Abruzzo e a Roma per il contrasto al fenomeno dei servizi socio sanitari abusivi e per la tutela degli anziani

Praticavano servizi socio sanitari abusivi a domicilio recandosi a casa dei pazienti per effettuare prelievi ematici che trasportavano presso i laboratori di analisi. Il tutto in totale assenza dell’autorizzazione sanitaria prescritta dalla legge regionale per svolgimento di questa attività. Due infermieri di Teramo, un 30enne e un 70enne in pensione, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria nell’ambito delle verifiche effettuate dai Carabinieri del Nas in Abruzzo.

L’attività del Nucleo Anti Sofisticazioni, finalizzata al contrasto dell’abusivismo sanitario e alla tutela degli anziani, ha interessato anche una casa di riposo in provincia di Pescara. L’attività ispettiva, in questo caso, è stata avviata in seguito a segnalazioni di situazioni di anziani tenuti in carenze assistenziali e con piaghe da decubito.

Nel corso dei controlli i militari hanno trovato nella struttura molti anziani non autosufficienti e non adeguatamente assistiti. Il Sindaco del Comune interessato, avvisato dai Carabinieri, ha emesso un’ordinanza per la chiusura immediata della struttura. Gli ospiti sono stati trasferiti in un altro centro idoneo della zona.

Stessa sorte, nelle stesse ore, è toccata a una casa per anziani a Roma.

L’attività ispettiva, anche in questo caso, ha portato ad accertare che la residenza era del tutto priva di autorizzazione e presentava carenze gestionali ed organizzative.

A Chieti, infine,  il NAS di Pescara, a seguito di segnalazioni e lamentele giunte dai cittadini, ha attivato un dispositivo di controllo presso il locale presidio ospedaliero. I militari hanno appurato la presenza di una decina di pazienti lasciati in barelle nei corridoi. I posti letto all’interno delle camere di degenza erano tutti occupati a causa dell’emergenza legata al picco influenzale. A seguito dell’intervento, la direzione sanitaria dell’Ospedale si è comunque attivata per dare un’adeguata sistemazione agli assistiti.

 

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