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asl napoli 1

Lascia il Dg dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza, al centro delle polemiche degli ultimi mesi scaturite dalle ripetute segnalazioni di formiche all’ospedale San Giovanni Bosco. Nursing Up: Una notizia che aspettavamo da tempo”

Cambio al vertice della Asl Napoli 1, al centro delle cronache, in particolare, per le ripetute segnalazioni di formiche all’ospedale San Giovanni Bosco. Lascia il Dg Mario Forlenza che, come si apprende da una nota della Giunta regionale della Campania, avrebbe accettato contestualmente di rimanere nella struttura commissariale. Si occuperà, nello specifico, della rete di medicina territoriale. Al suo posto subentra il nuovo commissario Ciro Verdoliva, già direttore generale del Cardarelli e commissario per la realizzazione dell’ospedale del Mare.

“Una notizia che aspettavamo da tempo” commenta il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma. L’organizzazione, proprio sul ‘caso formiche’, nei giorni scorsi si era schierata a difesa dei professionisti sanitari “ingiustamente accusati di avere a che fare con il presunto sabotaggio ai danni della struttura”.

“Invece di premiare i colleghi per la loro abnegazione – sottolinea De Palma –  ci è toccato vederli messi in mezzo per inadempienze che evidenziano esclusivamente le gravi mancanze nella gestione della struttura sanitaria”.

“Un attacco alla professione infermieristica già vessata contrattualmente e sottoposta a quotidiane aggressioni”.

“Apprendiamo soddisfatti – afferma il presidente Nursing Up – che la Giunta del governatore De Luca ha finalmente provveduto a rimuovere un manager contro cui ci siamo battuti strenuamente per tutelare il buon nome e la reputazione degli infermieri, che sono professionisti degni di encomio al valor civile, impegnati h24 nelle corsie di un ospedale problematico dal punto di vista ambientale come il San Giovanni Bosco”.

Al nuovo commissario nominato,  il Sindacato esprime gli auguri di buon lavoro, “in attesa che intervenga nel giro del più breve tempo possibile sulla vergognosa vicenda dell’infestazione di formiche ristabilendo così nell’ospedale San Giovanni Bosco il necessario clima di serenità e di leale collaborazione tra personale sanitario e dirigenza, affinché si possa lavorare tutti insieme a vantaggio della collettività, garantendo ai cittadini il diritto alla salute e soprattutto la qualità dei servizi”.

 

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INFESTAZIONE DI FORMICHE AL SAN GIOVANNI BOSCO, DENUNCIA NURSING UP

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infestazione di formiche

Il sindacato degli infermieri riferisce di una nuova infestazione di formiche presso il reparto di rianimazione del nosocomio partenopeo

“Ancora una volta al San Giovanni Bosco un’ infestazione di formiche nel reparto di rianimazione”. A denunciare l’episodio è il sindacato degli infermieri Nursing up. “La storia si ripete sempre uguale – si legge in una nota – senza che nessuno provveda in maniera definitiva”.

Nell’ospedale napoletano, dunque, non sarebbero bastate le ispezioni ministeriali delle scorse settimane per uscire dallo stato di degrado in cui versa da ormai troppo tempo. Secondo Nursing up, in questa situazione, “risulta del tutto evidente la responsabilità della dirigenza sanitaria”.

Il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza, ha ricevuto una lettera dal consigliere della Campania Mario De Santis. “Vengo informato – si legge nel documento – dell’ennesima presenza di formiche nella UOC. di rianimazione del nosocomio. Nonostante i tentativi di bonifica attuati tocca ora constatare che essi non hanno prodotto il risultato anelato”.

Tale assunto, secondo il Consigliere conformerebbe appieno la responsabilità del Direttore Sanitario di presidio.

Questi avrebbe dovuto “verificare ed ispezionare, anche sul risultato e la appropriatezza dell’intervento di bonifica attuato, cosa che ad oggi non ha mai operato”.

“A lui sono giunte numerose le segnalazioni, anche verbali – prosegue De Santis – della condizione di inquinamento della rianimazione. Ma anche del blocco operatorio e della sterilizzazione”. Tuttavia, invece di adoperarsi per una risoluzione efficace e definitiva del problema il Direttore avrebbe intimato i sanitari “ad omettere ogni segnalazione scritta”. E “a limitarsi, in casi gravi, alle sole segnalazione verbali, pena il deferimento presso la commissione disciplinare per lesa immagine aziendale”.

Il Sindacato degli infermieri, dunque,  denuncia “l’incapacità ed il disinteresse di chi preposto alla guida del presidio”. Questi- prosegue la nota – “non riesce a far altro che ‘nascondere la polvere sotto i tappeti’ imputando il solo personale sanitario della UOC come responsabile esclusivo di tale esecrabile e perdurante situazione del presidio ospedaliero, che invece è di mala gestione ed incapacità manageriale”.

“Il San Giovanni Bosco – conclude il Nursing up – non è nuovo a infestazioni, ormai endemiche, di ratti, topi, blatte, zanzare. Ebbene, dopo l’unico intervento di accurata pulizia del nosocomio, giusto per far spegnere i riflettori, siamo oggi al punto di partenza”. Da qui l’esortazione al dg Mario Forlenza di intervenire personalmente per risolvere la problematica, al fine di scongiurare il ripetersi di tali episodi.

 

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FORMICHE IN OSPEDALE, NUOVO CASO AL SAN GIOVANNI BOSCO

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formiche in ospedale

Il Direttore generale dell’Azienda sanitaria non esclude l’ipotesi della chiusura parziale o totale di interi reparti per consentire di risolvere definitivamente il problema della presenza di formiche in ospedale    

Ancora formiche in ospedale, sempre al San Giovanni Bosco di Napoli. Lo riporta il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli. Gli insetti sarebbero stati ritrovati nella giornata di domenica al terzo piano del reparto di chirurgia donne. I pazienti, quindi sarebbero stati prontamente spostati in altre stanze per effettuare le operazioni di disinfestazione.

Borrelli, che è anche componente della commissione Sanità, rende noto di aver trasmesso la segnalazione ai vertici della Asl Napoli 1. Proprio nei giorni scorsi erano arrivati in ospedale gli ispettori del Ministero della Salute, accompagnati dai Nas. Un intervento determinato dalle ripetute denunce relative alla presenza di formiche delle scorse settimane. A partire dal caso della paziente cingalese intubata e ricoperta di insetti presso il reparto di medicina lo scorso novembre. Fino all’episodio della formica sul volto di un uomo ricoverato in rianimazione, risalente ai primi di gennaio. A dicembre, invece, l’accettazione chirurgica del pronto soccorso era stata chiusa per oltre un’ora, dalle 12 alle 13, per consentire le bonifiche dopo una nuova segnalazione.

Il Direttore generale dell’Azienda sanitaria, Mario Forlenza, ha parlato di situazione ‘grottesca’ e ‘non più tollerabile’.

Forlenza afferma di aver acquisito una prima relazione sulle iniziative della commissione d’accesso e indagine sul fenomeno della presenza di formiche in ospedale.  Il Direttore spiega, quindi, di aver convocato per mercoledì 16 gennaio presso il San Giovanni Bosco l’intera Commissione d’indagine unitamente ai Direttori Sanitari di Presidio e Aziendale nonché al Direttore Dipartimento Ospedaliero Aziendale. L’obiettivo è fare il punto della situazione senza escludere l’ipotesi della “riduzione dell’attività ospedaliera con chiusura parziale o totale di interi reparti con trasferimento dei pazienti in altre strutture ospedaliere”. Ciò al fine di consentire una totale e definitiva bonifica.

 

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FORMICA SUL VOLTO DI UN PAZIENTE, NUOVO CASO AL SAN GIOVANNI BOSCO

 

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chiusura temporanea

L’Asl Napoli 1 Centro si è rivolta ai Nas per fare chiarezza sulla chiusura temporanea del reparto dell’Ospedale San Giovanni Bosco a causa della presenza di formiche

Il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Mario Forlenza, ha presentato un esposto sulla chiusura temporanea del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Il reparto era stato costretto interrompere il servizio per circa un’ora lo scorso 19 dicembre a causa della presenza di formiche nei locali.

Forlenza ha rappresentato ai Carabinieri del Nas “la necessità che siano effettuate le tutte le opportune verifiche ed indagini circa quanto accaduto”. A suo avviso la vicenda “va approfondita”.  Dopo il precedente dello scorso 10 novembre, infatti, il Dipartimento di Prevenzione aveva ricevuto il mandato “di assumere ogni utile iniziativa d’intesa con il direttore sanitario del Presidio ospedaliero San Giovanni Bosco per avviare interventi di radicale disinfestazione e bonifica dei locali”. Al contempo la struttura tecnico-manutentiva era stata sollecitata a svolgere “un’urgente manutenzione ordinaria con interventi da effettuarsi nei reparti di degenza secondo un preciso cronoprogramma”.

Dal momento che tali interventi sono stati fatti per quasi tutti i reparti, per Forlenza risulterebbe strano che “la problematica si sia ripetuta”.

Inoltre, prosegue il direttore, “vanno bene accertate le modalità, la tempistica e le responsabilità con cui si è proceduto alla chiusura temporanea del Pronto soccorso”. Sarebbe poi da acclarare  “se ciò sia stato fatto nel rispetto delle normative”. L’interdizione di una struttura di un presidio ospedaliero è infatti di esclusiva competenza della Direzione sanitaria presidiale. Questa, “si assume la totale responsabilità dell’iniziativa, e tale procedura può essere intrapresa anche su indicazione del personale afferente allo stesso presidio”.

“Tale accertamento – spiega Forlenza – è fondamentale”. Ciò “che ha fatto notizia con ampia eco mediatica è stato il fatto che si sia chiuso, ancorché temporaneamente, il Pronto soccorso”. Pertanto “il provvedimento di interdizione di una qualsivoglia struttura di un Presidio ospedaliero da parte di altri, non all’uopo delegati, dovrebbe ritenersi sicuramente un atto illegittimo”.

Con riferimento alle forti carenze strutturali del nosocomio partenopeo, Forlenza ricorda che “è noto che da anni al San Giovanni Bosco non è stata fatta alcuna manutenzione straordinaria”. E’ per tale motivo che la Asl ha richiesto al Ministero della Salute, tramite la Regione Campania, fondi per circa 7,8 milioni di euro”. Dalla richiesta, sarebbero passati ben 8 mesi senza alcun riscontro.

 

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SAN GIOVANNI BOSCO DI NAPOLI, ANCORA FORMICHE

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Reparti allagati all’Ospedale del Mare per maltempo: si indaga

Corridoi e reparti allagati all’Ospedale del Mare hanno portato all’apertura di una indagine interna per accertarne le cause.

Non c’è pace per l’Ospedale del Mare: è di ieri la notizia dei reparti allagati a causa del maltempo e delle piogge torrenziali delle ultime ore.

L’acqua è penetrata infatti nella struttura, in particolare sui pavimenti del reparto di radiologia. La funzionalità generale della struttura non è stata compromessa, ma i disagi per medici e pazienti sono stati enormi visti i reparti allagati.

A destare perplessità è soprattutto il fatto che l’ospedale sia di recentissima costruzione.

Tra le possibili cause rilevate ci sarebbe l’intasamento delle caditoie che ha impedito il deflusso dell’acqua piovana.

A otturarle potrebbe essere stato un gran numero di cicche di sigarette, gettate lì.

Il commissario ad acta per l’Ospedale del mare, Ciro Verdoliva, è intervenuto sull’accaduto, escludendo che l’episodio dei reparti allagati possa essere legato a problemi strutturali.

“Anche perché – dichiara – se così fosse tali episodi si sarebbero dovuti verificare anche in altre occasioni di pioggia copiosa che non sono mancati negli ultimi tre anni dal completamento del complesso ospedaliero. Le strutture vanno condotte e manutenute, le superfici terrazzate devono essere pulite costantemente e le pluviali devono essere protette da materiali che possano causare intasamenti”.

È stata comunque avviata un’indagine interna “per sgombrare il campo da ogni dubbio”.

A stabilirlo è stato Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1.

Forlenza già si era mosso in modo analogo in occasione del sabotaggio avvenuto nelle settimane scorse che aveva causato un allagamento.

Tuttavia, il direttore generale afferma che in questo caso si tratta di “un eccezionale evento atmosferico, un evento che prima d’ora non si era mai registrato e che potrebbe essere stato causato anche da una mancata manutenzione delle caditoie”.

“In ogni caso è stata data disposizione verbale al direttore sanitario della struttura – conclude – di procedere alla verifica e manutenzione straordinaria attraverso l’ufficio tecnico di tutte le condotte di scarico acqua pluviale”

 

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locali allagati

Sembra sia stato un vero e proprio raid quello che ha visto i locali allagati all’Ospedale del Mare. Il PS del nosocomio dovrebbe essere inaugurato a metà settembre

Sta facendo discutere in queste ore quanto avvenuto all’Ospedale del Mare: i locali allagati nel corso di un presunto raid hanno portato Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1, a parlare di ‘atto intimidatorio’.

La vicenda

Il caso dei locali allagati all’Ospedale del Mare sembra un vero e proprio sabotaggio, dal momento che l’inaugurazione del pronto soccorso è prevista tra poco.

Secondo quanto fa sapere Mario Forlenza, ignoti avrebbero “ostruito lo scarico di un lavabo, utilizzando delle guarnizioni in gomma, aprendo l’acqua del lavandino e provocando l’allagamento che ha, in parte, danneggiato la controsoffittatura”.

Allertati dal direttore sanitario della struttura, Giuseppe Russo e dall’ufficio tecnico, sul posto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.

Per via dei locali allagati sono quindi intervenuti anche gli agenti del commissariato di polizia San Giovanni.

Forlenza, comunque, assicura che ciò non provocherà ritardi nell’apertura del pronto soccorso.

“Se, come sembra evidente dai primi sopralluoghi, l’allagamento è doloso – prosegue Forlenza – è stato provocato con un solo intento: affermare con un metodo camorristico che quel pronto soccorso non deve aprire, che nella sanità campana le cose devono restare come sono”.

Il manager, intanto, fa sapere di aver incaricato il direttore sanitario della struttura, Giuseppe Russo, di presentare formale denuncia contro ignoti all’autorità giudiziaria preposta.

Il dg della Napoli 1 ha ribadito come, quanto avvenuto “non scalfisce in alcun modo, anzi rafforza, la determinazione di aprire la struttura il 15 settembre. Chi crede di piegare la nostra volontà, non sa che in questo modo la nostra determinazione diventa, se possibile, ancora più feroce”.

Sulla vicenda interviene anche Ciro Verdoliva, commissario ad acta per il nosocomio di Napoli est.

“Il 15 settembre il pronto soccorso attivo dell’Ospedale del Mare aprirà – dichiara – queste persone se ne facciano una ragione”.

 

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