Tags Posts tagged with "petto"

petto

muscolo pettorale

Il muscolo pettorale, come tutti gli altri muscoli del corpo, può essere soggetto a distrazioni, stiramenti, strappi e contratture

Arriviamo con oggi agli esercizi 15 e 16 del percorso benessere per petto e braccia. Come al solito però, prima di procedere voglio darti qualche informazione in più in merito all’importanza del trattamento riservato al muscolo pettorale. Spesso infatti quando avvertiamo dolore al petto, inevitabilmente pensiamo all’infarto. Chiaramente la paura non ci fa ragionare e di corsa andiamo all’ospedale. La maggior parte delle volte però il dolore al centro del petto o nelle immediate vicinanze non è sintomo di malattia cardiaca. Infatti il muscolo pettorale, come tutti gli altri muscoli del corpo può essere soggetto a distrazioni, stiramenti, strappi e contratture. Essendo un ampio muscolo anche i suoi sintomi sono spesso ampi, infatti una contrattura di questo distretto muscolare può essere percepita anche alla spalla e sotto l’ascella. Come fare quindi a capire se è un infarto o una contrattura?

La risposta è abbastanza semplice. Se il dolore compare durante l’attività fisica o immediatamente dopo e se si percepisce solo attraverso il movimento allora è altamente probabile che sia il pettorale a ricordarti che qualcosa non va.  Rimando, invece, all’articolo “Petto e braccia, come mantenerli in buone condizioni”, per la spiegazione di come comportarsi in caso di “dolore al petto” relativo a problemi cardiaci.

A questo punto vediamo gli esercizi di oggi.

Esercizio 15 – Grattarsi la schiena

Mettiti in piedi guardando di fronte a te e porta la mano sinistra dietro alla nuca. A questo punto afferra il gomito sinistro con la mano destra che passa sopra la testa. Esegui una piccola trazione del braccio sinistro come se volessi far scendere la mano sinistra dietro la schiena dall’alto verso il basso. Raggiunta la giusta tensione dello stretching mantieni questa posizione per 40 secondi e poi torna alla posizione di partenza. Successivamente esegui dal lato opposto.

In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono tricipite brachiale, gran dorsale, grande e piccolo rotondo.

Esercizio 16 – Spinta del muro a mani ruotate

Mettiti in piedi di fronte ad una parete ed alla distanza dei tuoi arti superiori. A questo punto porta le mani a contatto della superficie all’altezza delle spalle ed anche alla loro larghezza. Ruota le dita delle mani in basso portando il pollice in fuori e mantenendo il palmo delle mani a contatto con il muro. Avvertirai tensione a polso ed avambraccio. Per incrementare la tensione aumenta l’altezza delle mani, per diminuirla portale verso il basso. Una volta raggiunta la giusta tensione, mantieni la posizione per 40 secondi. Poi torna alla posizione di partenza.

In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono bicipite brachiale, brachioradiale, coracobrachiale, pronatore rotondo, flessori radiali ed ulnari del carpo e palmare lungo.

Dr. Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

 

Leggi anche:

PETTO E BRACCIA, COME MANTENERLI IN BUONE CONDIZIONI

 

percorso di mantenimento

Grande e piccolo pettorale, deltoide, bicipite brachiale, brachiale, brachioradiale e coracobrachiale. Altri due esercizi del percorso di mantenimento per petto e braccia

Come promesso, continuiamo oggi nel descrivere altri due esercizi, dei 12 in totale, che compongono il percorso di mantenimento per petto e braccia.

Prima di procedere nella descrizione degli esercizi però voglio darti qualche notizia in più.

Come la maggior parte di noi, anche tu sarai in possesso di uno smartphone o di un tablet. Questi dispositivi, chiamati spesso “device”, prevedono l’utilizzo ad una mano attiva (il dito che scorre le immagini) ed una a sostegno statico (la mano che tiene il dispositivo).

Questa tipica attività posturale comporta inevitabilmente uno squilibrio muscolare a carico dei muscoli di braccia e spalle. Non ci sono limiti di età; infatti sembrerebbe dalle ultime ricerche, che tra gli 11 ed i 74 anni l’uso di smartphone e tablet sia assolutamente trasversale.

Quindi il prendersi cura di mobilizzare tali distretti con il fine di mantenerli in equilibrio, sembrerebbe essere di fondamentale importanza per tutti: uomini e donne, giovani e meno giovani.

Vediamo quindi gli esercizi di oggi.

Esercizio 13 – Due mani al muro

Mettiti in piedi di fronte ad una parete. Posizionati alla distanza di 60/70 centimetri. Appoggia il palmo delle mani alla parete, grossomodo all’altezza del petto. Inclinati con il busto in avanti senza muovere le mani. La posizione che stai assumendo somiglia vagamente a quella di una persona che vuole far crollare un muro spingendolo, tu a differenza però non devi spingere ma quasi “appenderti”. Se l’esecuzione è corretta avvertirai tensione muscolare a petto, spalle e parte dell’incavo ascellare. Mantieni questa posizione per 40 secondi e poi torna alla posizione di partenza.

In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono grande e piccolo pettorale, deltoide anteriore, dentato anteriore e grande rotondo.

Esercizio 14 – Una mano al muro

Distendi il braccio sinistro in fuori e tienilo parallelo al pavimento. Poggia la mano al muro all’altezza della spalla e a circa 20/30 centimetri indietro rispetto all’asse laterale del corpo. In pratica come se volessi afferrare qualcosa dietro di te. Esegui questo movimento tenendo il pollice come il dito più in alto tra tutti. Se ruoti ln busto leggermente verso destra la tensione muscolare aumenta, quindi dosa il movimento per raggiungere il tuo corretto livello di allungamento. Mantieni questa posizione per 40 secondi e poi ripeti dal lato opposto.

In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono grande e piccolo pettorale, deltoide, bicipite brachiale, brachiale, brachioradiale e coracobrachiale.

Dr. Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

 

Leggi anche:

PETTO E BRACCIA, COME MANTENERLI IN BUONE CONDIZIONI

 

 

 

petto

Un nuovo percorso di esercizi relativo ai distretti di petto e braccia per prevenire e mantenere un buono stato di salute

Iniziamo oggi il secondo percorso di esercizi mirati alla prevenzione e al mantenimento di un buon stato di salute. Se nel primo circuito abbiamo affrontato gli esercizi di collo e spalle, in questo secondo affronteremo altri due distretti: petto e arti superiori.

I disturbi alle braccia e al petto infatti, sono piuttosto comuni. Siamo però molto condizionati dall’idea che quando fa male il petto dobbiamo correre all’ospedale per via di un infarto in corso. A volte è sicuramente vero, ma nella stragrande maggioranza dei casi non siamo a rischio della vita. Prima di affrontare i due esercizi di questa settimana quindi, ti voglio insegnare un affidabile metodo per comprendere se il tuo dolore al petto sia da pronto soccorso o meno.

Tedeschi e americani hanno messo appunto delle check list molto semplici e affidabili per capire se si è colpiti da infarto. Vediamone una semplice composta da soli tre punti.

Potrebbe essere un problema cardiaco quando:

1.    Il dolore inizia da dietro allo sterno (centro del petto) e si irradia verso collo, mandibola, braccio sinistro, bocca dello stomaco;

2.    Il dolore è generalizzato al tronco ed è avvertito come opprimente, pesante;

3.    Insieme al dolore abbiamo nausea, sudorazione, difficolta a respirare.

Se invece avverti dolore e indichi un punto preciso, allora sicuramente è un problema muscolo-scheletrico.

Vediamo quindi un paio di esercizi per mantenere petto e braccia in buone condizioni.

Esercizio 11 – L’aeroplano in picchiata

In piedi porta le braccia in fuori e ruota il palmo delle mani in avanti ed i pollici in alto. Mantenendo tale posizione porta le braccia verso dietro il più possibile. A questo punto fatti aiutare da un partner e chiedigli di completare il movimento con l’idea di avvicinare il dorso delle mani uno all’altro. Ovviamente il dorso delle mani non dovrà mai toccarsi, sarebbe davvero un movimento esagerato! Chiedi al tuo compagno di incrementare lentamente la tensione fino alla soglia che caratterizza lo stretching (se non conosci questa informazione ti consiglio di leggere il mio articolo dove spiego la corretta modalità di eseguire l’allungamento muscolare). A questo punto permani in tale posizione per 40 secondi ed il gioco è fatto.

Questo esercizio coinvolge principalmente i muscoli grande e piccolo pettorale, deltoide anteriore, bicipite brachiale e coracobrachiale.

Esercizio 12 – Mani in alto!

In piedi, incrocia le dita delle mani tra loro, ruota il palmo delle mani in alto e porta il dorso delle mani sul capo. Ora cerca di spingere le mani il più indietro possibile fino a quando non avverti la tensione dell’allungamento. Mantieni per 40 secondi e poi torna alla posizione di partenza.

Una variante di questo esercizio consiste nel distendere i gomiti e portare il palmo delle mani più in alto possibile, poi eseguire la spinta verso dietro.

In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono grande e piccolo pettorale, deltoide e dentato anteriore.

Dr. Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

 

Leggi anche:

ARTICOLAZIONE DELLA SPALLA: ESERCIZI DI ALLUNGAMENTO DEI MUSCOLI COLLEGATI

LE ULTIME NEWS

federalismo fiscale

0
Il presidente FNOMCeO sull’attuazione del federalismo fiscale: invitiamo il Governo a privilegiare in via prioritaria tutti quegli strumenti che rendano i...