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Polizza Assicurativa per responsabilità civile professionale

panacea

E’ nata Panacea, un’associazione a tutela del dentista che offre ai suoi soci una polizza collettiva complementare complementare per l’odontoiatra.

Non tutti gli odontoiatri sono assicurati. Quelli che non lo sono sanno che, di fronte ad un contenzioso, tutto ricadrà sulle loro tasche.

Al contrario, la maggior parte di quelli che hanno stipulato una polizza di Responsabilità Civile Professionale (RCP) crede di poter dormire sonni tranquilli in quanto, in caso di richieste risarcitorie, pensa che sarà la Compagnia di Assicurazione a rifondere quanto richiesto.

In verità le cose non stanno propriamente in questo modo in quanto, se è vero che sarà la Compagnia a risarcire il “danno”, è altrettanto vero che esiste una quota di denaro, spesso cospicua, che uscirà ugualmente dal portafogli del dentista: si tratta della restituzione del corrispettivo pagato dal paziente a fronte di un inadempimento contrattuale, somma che spesso rappresenta i ¾ dell’intero risarcimento.

In parole più semplici, per fare un esempio: alcuni anni fa abbiamo incassato diecimila euro per un lavoro protesico non andato a buon fine e il paziente richiede il ristoro del danno biologico (se è stato arrecato= perdita ossea, lesione nervosa, perdite dentali) e la restituzione del compenso pagato.

L’Assicurazione di RCP coprirà il danno biologico mentre la restituzione di quest’ultima somma ricadrà sul professionista in quanto rappresenta il ristoro di un inadempimento contrattuale, del contratto in essere tra curante e paziente per cui lui paga un onorario per ricevere un lavoro eseguito a regola d’arte.

Beh, in effetti abbiamo preso diecimila e dobbiamo restituire diecimila… sembra un conto pari.

In verità, però, di quei diecimila, duemilacinquecento li abbiamo dati all’odontotecnico, mille li abbiamo spesi di materiali e gestione dello studio, tremilacinquecento li abbiamo pagati di tasse…

Se va bene a noi sono rimasti tremila (la statistica di uno studio serio vede oggi il guadagno compreso tra il 15 e il 25% del ricavo!!!).

Ebbene, è nata PANACEA, un’Associazione a tutela del dentista che offre ai suoi Soci una polizza collettiva per la copertura di questa quota di denaro da restituire al paziente in caso di soccombenza nel contenzioso.

Ciò favorirà la risoluzione anticipata della controversia e completerà il vuoto lasciato dalla maggior parte (per non dire tutte) delle polizze assicurative per l’odontoiatra presenti al momento sul mercato.

Si tratta di una copertura complementare a qualsiasi polizza in possesso dell’odontoiatra e non in antitesi.

Gli interessati riceveranno ogni dettagliata informazione scrivendo all’indirizzo e-mail: segreteriapanace@gmail.com.

 

Dr. Marco Bradi Bucci

 

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Come ogni anno a fine dicembre si scatenerà la ricerca della Polizza Assicurativa migliore per difendere la propria professione.

Se si sono rispettati i tempi per la disdetta della vecchia Polizza, si potrà finalmente sottoscriverne una nuova.

Ma quante incertezze, quanti dubbi, quanti tranelli da evitare.

Leggendo superficialmente una Polizza non sempre si identificano i trabocchetti nascosti.

Quanti valutano le franchigie presenti? Conoscono i termini per denunciare un sinistro? Misurano gli anni di retroattività?

Ricordo, per inciso, che passando ad una nuova Compagnia si può creare un vuoto di copertura molto pericoloso. Il “claims made” anglosassone è ormai inserito in molte Polizze, anche se alcune volte non è stato riconosciuto valido.  Si assume che il sinistro venga “attivato” dalla richiesta di risarcimento che l’assicurato riceve e le relative garanzie operano dal momento in cui tale richiesta è ricevuta, pertanto le relative garanzie operano dal momento in cui tale richiesta è ricevuta.

Sono queste alcune delle insidie che vengono spesso trascurate.

Nei numerosi articoli che compongono una Polizza sono attentamente elencati i rischi e le coperture, ma in pochi le valutano e ne tengono conto.

Una volta fissato il massimale di polizza, che ormai è di € 1.500.000,00, cerchiamo di guardare agli altri aspetti della copertura assicurativa.

Aspetti della copertura assicurativa da valutare

In primis valutare le franchigie, possono riguardare la copertura implantologica, la mancanza di un consenso informato, la privacy e la presenza di crediti formativi.

Ogni Compagnia sceglie delle percentuali diverse e su questi valori si realizza il costo della Polizza. Accettare franchigie più alte consente coperture maggiori e costi annuali inferiori.

Ognuno dovrebbe valutare il proprio fatturato e scegliere quale rischio includere nella Polizza, non scordando di inserire la “tutela giudiziaria” che consente di scegliere il proprio legale di fiducia per seguire le varie fasi di giudizio. Conosciamo, infatti, che il legale della Compagnia farà sempre e solo gli interessi della Compagnia e non quelli dell’Assicurato!

Al termine dell’esame dovrebbe scaturire una polizza su misura, personalizzata e adatta alle esigenze del professionista.
Il consiglio di un Broker dovrebbe consentire di chiarire ogni dubbio al meglio.

 

Dott. Eugenio Parini
Medico chirurgo
Specialista in Odontostomatologia
Perfezionato in Odontoiatria Forense

 

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