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sciatalgia

Se il dolore tipico della sciatalgia corre dietro la natica e la coscia, la causa può essere la retrazione del muscolo piriforme e non l’ernia del disco. Fondamentale uno stretching mirato

Spesso si avverte il dolore tipico della sciatalgia ma senza il dolore alla schiena. Questa condizione infatti si associa sovente alla protusione o erniazione del disco intervertebrale posto tra L5 ed S1 che, pigiando sul nervo sciatico arreca il tipico dolore dietro a natica e coscia. Ma quando, dopo aver fatto la risonanza magnetica, sul referto troviamo scritto che non ci sono ernie o protusioni rimaniamo sempre attoniti ed iniziamo a pensare che il dolore sia solo immaginario: troppo stress dicono alcuni!
Bhe… non è cosi. Infatti anche se il dolore corre dietro la natica e la coscia la causa può essere la retrazione del muscolo piriforme e non l’ernia del disco.
Il piriforme è un piccolo muscolo che si trova in fondo al gluteo, per intenderci è il muscolo che più si trova vicino alle ossa. Come tutti i muscoli profondi potremmo pensare che la sua funzione sia posturale mentre in realtà esso è un extrarotatore di femore, per capirci permette a tutto l’arto inferiore di ruotare verso fuori.
Questa funzione motoria però è spesso usata come strategia posturale. Chi lavora al banco del market, al bar o al front office, molto spesso per avvicinarsi ai clienti, si trova a sbilanciare le spalle in avanti senza poter mantenere il bacino sotto la loro verticale per via dell’ostacolo rappresentato dal banco di lavoro. I muscoli spinali quindi chiedono aiuto ad altri muscoli per sostenere il peso di tutto il tronco che viene portato in avanti.
Una tecnica biomeccanica molto utilizzata è quella di spingere il bacino in avanti al fine di diminuire lo sbilanciamento del busto. Questo movimento viene proprio effettuato dal piriforme che cercando di ruotare verso l’esterno entrambe i piedi che rimangono invece ben ancorati al suolo, permette al bacino di essere spostato in avanti.
Ma il lungo e faticoso lavoro muscolare richiesto crea rigidità ed ipertrofismo. Il muscolo piriforme alla lunga diventa più massiccio e “duro”. Questo aspetto da “macho” però comporta che il piccolo muscolo occupa più spazio e “pressi” i suoi vicini. Primo tra tutti il nervo sciatico che passa al di sotto di esso e superficialmente all’osso: il nervo si trova costretto in una morsa. Da qui il dolore neuropatico assimilabile a quello della sciatica.

Che fare quindi? La risposta è davvero facile e non consiste nel cambiare lavoro, occorre bensì fare stretching mirato.

Vediamo quindi altri due esercizi del nostro piccolo percorso per i glutei.

Esercizio 41 –  Stretching del piriforme 1

Distenditi a terra con la schiena, fletti il ginocchio destro poggiando il piede a terra, poi fletti anche il ginocchio sinistro e poggia l’esterno della caviglia sinistra sul ginocchio destro.
A questo punto afferra il ginocchio destro con entrambe le mani e traziona gli arti inferiori così posizionati verso il petto finché non avvertirai la giusta tensione al gluteo sinistro. Mantieni la posizione per 40 secondi e poi esegui dal lato opposto.
In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono il grande gluteo, gli otturatori, il quadrato del femore ed il piriforme.

Esercizio 42 – Stretching del piriforme 2

Siediti su una sedia ed incrocia l’arto inferiore destro sul ginocchio sinistro. Ora porta il ginocchio destro in fuori fino a quando la caviglia destra non si trova poggiata sul ginocchio sinistro. Utilizza le mani per tenere ferma la caviglia sul ginocchio. A questo punto inclina il busto verso il ginocchio destro fino a quando non avvertirai la giusta tensione nel gluteo destro e mantieni la posizione per 40 secondi. Successivamente esegui dal lato opposto.
In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono il grande gluteo, gli otturatori, il quadrato del femore ed il piriforme.

Dr Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

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La sciatalgia, ovvero la nevralgia del nervo sciatico, non è propriamente una patologia, bensì un insieme di sintomi che può avere alla sua base problemi di diversa natura. Il nervo sciatico è il nervo più lungo e voluminoso del nostro corpo che origina in sede lombare (dalla quarta,quinta vertebra lombare e dalle prime sacrali) e che va ad innervare la parte posteriore e laterale di coscia, gamba e piede.

Il sintomo principale della sciatalgia è il dolore che in genere colpisce solitamente un solo arto inferiore. Solitamente il dolore parte dalla zona lombare della schiena e prosegue sulla regione del gluteo, sulla parte posteriore e laterale della coscia fino alla parte posteriore di gamba e piede. Il dolore può avere diverse manifestazioni, può essere acuto ed intervallato o sordo ma continuo. In alcuni casi il dolore è limitato a zone più ristrette, può essere per esempio localizzato alla sola natica oppure scendere per fermarsi al ginocchio o in altri casi ancora interessare solo polpaccio, tallone e pianta del piede. Come a dire che in effetti ognuno di noi può avvertire dolore a modo suo. Il dolore solitamente è il primo disturbo che si presenta, ma in alcuni casi può essere anche accompagnato dalla perdita di sensibilità e di forza nella parte posteriore di tutto o parte dell’arto inferiore.

L’infiammazione del nervo sciatico è quasi sempre dovuta a una sua compressione che può avvenire alla radice dove fuoriesce dal midollo spinale o lungo il suo percorso. Se la compressione avviene alla radice le cause possono essere: ernia del disco, degenerazione del disco o becchi ossei dovuti all’artrosi. Si può anche verificare una problematica di compressione del nervo dovuta alla stenosi, ovvero al restringimento, del canale dove il nervo passa prima di uscire dalla colonna vertebrale. Se la compressione avviene lungo il percorso del nervo sciatico le cause possono essere altre. Una delle più comuni è la sindrome del piriforme; un muscolo motorio molto profondo che solitamente si irrigidisce per un uso improprio (uso posturale). L’ingrossamento di questo muscolo schiaccia meccanicamente il nervo sciatico sull’osso del bacino provocandone l’infiammazione. Oltre alla sindrome del piriforme la sciatalgia può anche essere evocata dalla spondilolistesi, una patologia in cui le vertebre degenerano e scivolano una sopra l’altra andando a premere sulla terminazione nervosa. Infine molto meno rari sono i danneggiamenti traumatici delle vertebre, la gravidanza ed il tumore spinale o del nervo stesso.

La diagnosi di sciatalgia viene fatta grazie ad una visita medica che attraverso dei test specifici evidenzia l’acutizzarsi temporaneo della sintomatologia. Solitamente è sufficiente un buon esame obiettivo, ma qualche volta si deve ricorrere all’utilizzo di radiografia, TAC o Risonanza Magnetica Nucleare. Un bravo clinico fa diagnosi anche solo visitando il paziente, quindi prima di fare un qualsiasi esame diagnostico sottoponiti ad una visita medica fisiatrica!

La cura migliore della sciatalgia dipende dalla causa che l’ha generata. La fisioterapia in questi casi fa miracoli. In generale il dolore di tipo sciatico può essere allontanato semplicemente mediante il riposo e la somministrazione di farmaci antidolorifici, antinfiammatori o miorilassanti, e seguendo un programma riabilitativo, che mira a sostenere la schiena, correggere la postura, irrobustire o rilassare (dipende dai casi) la muscolatura e migliorare la flessibilità del rachide. Nel caso di ernia del disco evidente può rendersi necessario l’intervento chirurgico.

Dr. Paolo Scannavini

Fisioterapista

Kinesiologo

Mysa Trainer

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