Tags Posts tagged with "unità di crisi"

unità di crisi

0
umbria

L’obiettivo è verificare il pieno rispetto del piano nazionale anticorruzione e delle disposizioni dell’Anac in Umbria. Grillo: Il quadro della situazione è molto grave

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha convocato lo scorso sabato l’unità di crisi permanente del Ministero per lo scandalo scoppiato in Umbria sulle presunte irregolarità che sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario.

“Il quadro della vicenda – ha sottolineato Grillo – è molto grave. Per la parte che attiene al mio ministero effettueremo ogni verifica che ci compete. Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini non possiamo permettere che gli abusi di una certa politica, di un cattivo modo di amministrare la sanità sporchino il lavoro di tanti operatori che ogni giorno con sacrificio sostengono il Ssn. Cacceremo le mele marce, subito, perché non può esserci salute senza legalità”.

L’unità di crisi permanente del Ministero ha il compito di individuare con tempestività procedure e strumenti atti a ridurre il rischio di ripetizione di eventi infausti o di particolare gravità che si verificano nell’ambito delle attività di erogazione delle prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale e di coordinare gli interventi a tal fine necessari per rendere più efficiente e immediata l’azione del Ministero e delle altre istituzioni competenti.

Nel caso in esame la riunione era volta ad accertare se, e in quale misura, in conseguenza delle vicende giudiziarie siano stati commessi reati contro la Pubblica amministrazione e impedimenti nell’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini.

A conclusione dell’incontro, il Ministero ha deciso di inviare in Umbria una task force composta da tecnici della Salute, ISS, Agenas e Carabinieri dei NAS. Il tutto  – specifica una nota del dicastero –  senza sostituirsi in alcun modo alla magistratura. L’obiettivo è verificare il pieno rispetto del piano nazionale anticorruzione e delle disposizioni dell’Anac. Ci sarà inoltre una ricognizione straordinaria dei livelli di qualità erogati presso tutti i reparti delle strutture ospedaliere coinvolte.

Grillo ha fatto poi sapere di aver scritto alla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini “per assicurare ampia disponibilità a collaborare per individuare le migliori competenze professionali per la sostituzione dei vertici aziendali oggetto delle misure cautelari”.

 

Leggi anche:

SANITÀ UMBRA, ORDINANZA DI ARRESTO PER L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE

0
unità di crisi

Il Comitato centrale della Federazione ha deliberato l’istituzione di una unità di crisi per fornire risposte a difesa dei diritti dei cittadini

Monitorare lo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale e fornire risposte pronte e adeguate a difesa dei diritti dei cittadini. Con questo obiettivo il Comitato centrale della FNOMCeO ha deliberato la costituzione di una assemblea permanente aperta anche ai sindacati. Una vera e propria unità di crisi riunita h24 e composta da rappresentanti della Federazione e delle OOSS di area medica.

Tra le sigle aderenti: Aaroi, Anaao-Assomed, Cimo, Cimop, Cisl medici, Cgil medici, Fassid, Fesmed, Fimmg, Fimp, Sbv, Smi, Snami, Sumai, Andi. “Tutti uniti – si legge in una nota – dalle preoccupazioni verso il nostro SSN che, a quarant’anni dalla sua nascita, è messo sotto attacco da più fronti”. Il riferimento è al ‘regionalismo differenziato’, al definanziamento progressivo e alla carenza di medici specialisti e di medicina generale.

I medici hanno anche, all’unanimità, approvato un Documento, per ‘promuovere ogni forma di mobilitazione ritenuta necessaria per porre al centro dell’agenda politica il tema della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale’.

“A tutti i cittadini va garantito il diritto alla salute, nello stesso modo e negli stessi termini”, in ossequio alla Costituzione – si legge nel testo -. Per i medici, “dovrebbe essere promosso un regionalismo solidale, controllato a livello nazionale in termini di efficienza ed efficacia”. Ciò al fine di dare piena attuazione all’articolo 3 della Costituzione, che promuove l’uguaglianza dei cittadini.

Dovrebbero, inoltre, essere ripensati gli attuali criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, “basati su un meccanismo che definisce il fabbisogno regionale standard”. Il tutto “correlando il fabbisogno al reale e diversificato bisogno della comunità e alla domanda di salute”.

Infine, si legge nel documento  “dovrebbero essere rispettati i principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà, universalismo ed equità che sono alla base del Servizio sanitario nazionale”.

 

Leggi anche:

REGIONALISMO DIFFERENZIATO, FNOMCEO: RIORGANIZZAZIONE NON CI CONVINCE

LE ULTIME NEWS

ischemia al testicolo

0
Il ragazzo si era sottoposto a un intervento per curare un’ernia inguinale, ma le manovre chirurgiche avrebbero provocato una ischemia al testicolo destro, divenuto...