Epatite C dopo trasfusione di sangue, mi è utile art. 702 bis per danni?

Epatite C dopo trasfusione di sangue, mi è utile art. 702 bis per danni?

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    Ho contratto epatite C dopo trasfusione di sangue, ho ottenuto indennizzo di 700 euro al mese ma non il risarcimento del danno. L’art. 702 bis mi può aiutare?

    Emostrasfuso con sangue infetto da epatite C. Attualmente ho ottenuto l’indennizzo mensile di circa 700 euro. Ho chiesto il risarcimento danni e il giudice a cui sono stato assegnato sta portando alle lunghe la causa risarcitoria, dato che da epatite C ormai è necessario il trapianto del fegato perché vari epatocarcinoma (6) hanno invaso l’organo, se si continua a rimandare non credo che avrò la possibilità di godere del risarcimento.

    Faccio presente che è stato accertato il nesso avendo la cartella clinica con il numero identificativo delle sacche e al controllo sono risultati i donatori positivi. L’articolo 702 bis da voi citato può essermi di aiuto?

    Grazie

     


    Gentile lettore, mi pare di capire che vi sia un ordinario giudizio in corso. In questo caso non può instaurarsi un autonomo procedimento ex art. 702 bis, poiché non vi possono essere pendenti due giudizi aventi identico oggetto fra le medesime parti. Le consiglierei una difesa più attiva dove con istanze motivate e, se serve, reiterate, si faccia marciare più speditamente il giudice.

    In caso di ulteriori necessità siamo a Sua completa disposizione.

    Avv. Gianluca Mari

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