Quando un giudice intelligente fa la differenza: ecco un esempio!

Quando un giudice intelligente fa la differenza: ecco un esempio!

L’ intelligenza è un dono che non si acquisisce con gli studi, ma è un talento “genetico”. E quando un giudice intelligente scrive, si nota il talento

L’ intelligenza è un dono che non si acquisisce con gli studi, ma è un talento “genetico”. E quando un giudice intelligente scrive, si nota il talento

Quanto mi piace leggere delle sentenze o delle ordinanze di un giudice intelligente. Questo perché ciò rompe la monotonia dei “copia ed incolla”, evidenzia la incoerenza logica di certi scritti e, forse, incrementa la possibilità di leggere degli atti più interessanti nel prossimo futuro.

Ecco perché voglio pubblicare questa ordinanza.

Non si riesce a leggere, nei ricorsi 696bis, una sola comparsa di costituzione priva di improprie motivazioni di inammissibilità del ricorso stesso (evidentemente da parte dei convenuti) malgrado la nuova legge Gelli che obbliga gli attori a percorrere tale via prima di affrontare un giudizio.

Gli “stamponi non aggiornati” alla legge Gelli fanno un pochino di impressione e mi sono sempre interrogato sulla loro utilità giudiziale e di risoluzione senza “guerra” del contenzioso.

E non sempre, purtroppo, si trovano giudici che, malgrado rigettino tale eccezione di inammissibilità, entrino nel merito delle eccezioni dei convenuti come, invece, ha fatto questo Giudice intelligente.

Riporto le poche righe di questa ordinanza per far luce su un “incancrenito” modus operandi di avvocati distratti:

“…l’attrice abbia analiticamente descritto i fatti ed i comportamenti che avrebbero arrecato pregiudizio al congiunto. Pertanto, è sicuramente ammissibile un accertamento su quei fatti e comportamenti e, più in generale, sulla correttezza dell’operato dei sanitari che hanno avuto in cura il XY.”

Come fa a ritenersi esplorativo un ricorso dove è sufficientemente qualificato un inadempimento dei sanitari? Mistero delle fede!

Come si fa ad interpretare la novella del 2005 (ricorso 696bis) così malamente tanto da affermare che tale ricorso serva solo a quantificare il danno quando esso viene introdotto “…ai fini dell’accertamento e della relativa determinazione dei crediti derivanti dalla mancata inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito”?

Che significa accertare secondo la maggior parte dei giuristi? Mi sono chiesto perché si spreca tanto inchiostro e tanta carta per dire cose inutili.

Spero tanto che questa ordinanza, associata alla obbligatorietà prevista dalla nuova legge Gelli, faccia sparire queste inutili eccezioni dagli atti dei convenuti e spinga le strutture e le compagnie a cercare una risoluzione (ove sia possibile secondo scienza medico legale) della controversia fuori dalle aule del tribunale.

Comunque, evviva il Giudice Intelligente!

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

Leggi l’ordinanza

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