La scheda tecnica del farmaco indica chiaramente che: «si deve procedere con cautela quando si somministra “Ossicodone” ad anziani debilitati, a pazienti con funzioni polmonari gravemente compromesse, con funzioni renali o epatiche compromesse».

E’ possibile che in un paziente anziano sia stato omesso il controllo della funzione renale per ben 10 giorni?

Questo è uno stralcio della relazione specialistica internistica che si allega al presente articolo. Anche oggi, oltre ad esaminare una morte che si poteva evitare, si pone all’attenzione dei lettori una relazione specialistica ben fatta ma forse con qualche pecca medico legale che verrà “recuperata” dal sottoscritto e dallo specialista in sede di operazioni peritali (si procederà con un ricorso 696bis per tentare una conciliazione).

In verità il deserto assistenziale descritto dal collega internista fa “congelare” il sangue e di per sé è colposo. Il paziente viene ricoverato a motivo di una lombosciatalgia persistente da 20 giorni e dopo una TC lombosacrale viene ricoverato per sospetto K rachideo lombare. Il riscontro diagnostico smentisce il sospetto, ma la cartella clinica mette in risalto gli errori medici a cascata e l’omesso trattamento terapeutico adeguato allo stato clinico del paziente.

E’ la vera causa di morte il sovradosaggio di Oxycontin? Con una sua adeguata somministrazione e sottrazione avrebbe avuto maggiori chance di sopravvivenza ( > del 51%)? Recuperare i quadri patologici polmonare e renale avrebbe salvato il paziente? Ecco adesso desidererei un contraddittorio con medici legali e specialisti su questo caso e proprio su queste pagine o anche direttamente al mio indirizzo email: galipo@libero.it.

Spero che questo modo di fare medicina legale della responsabilità medica sia costruttivo e istruttivo per tutti, in primis per me.

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

Scarica l’allegato:

Relazione di parte V.P.

Assistenza Medico Legale
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