Aggressioni ai professionisti sanitari, dal Governo via libera al ddl

Aggressioni ai professionisti sanitari, dal Governo via libera al ddl

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aggressioni ai professionisti sanitari

Palazzo Chigi ha approvato il testo del disegno di legge di iniziativa governativa per contrastare il fenomeno delle aggressioni ai professionisti sanitari. Aggravamento delle pene per  violenze e minacce nei confronti degli operatori nell’esercizio delle loro funzioni 

Il Governo ha avviato l’iter di approvazione di un disegno di legge per contrastare il fenomeno delle aggressioni ai professionisti sanitari sul luogo di lavoro. La misura era stata recentemente annunciata dal Ministro della salute Giulia Grillo. Il provvedimento, liberato nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri svoltosi ieri, passa ora all’esame del Parlamento.

Il testo prevede l’istituzione presso il Ministero della Salute di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie. La composizione dell’organismo viene demandata a un decreto del dicastero di Lungotevere Ripa, che dovrà essere adottato entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge. Il tal senso dovrà essere prevista la presenza di rappresentanti delle Regioni, dei Ministeri dell’Interno, della Giustizia e del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il decreto dovrà inoltre stabilire le modalità con le quali l’Osservatorio riferisce sugli esiti della propria attività ai Ministeri interessati.

L’Osservatorio avrà il compito di monitorare gli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni. Si occuperà, inoltre, di promuovere studi e analisi per la formulazione di proposte idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti. Infine, dovrà monitorare l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione a garanzia dei livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il disegno di legge prevede poi un’integrazione dell’art. 61 del codice penale.

In particolare viene introdotto un aggravamento di pena per gli atti di violenza e le minacce nei confronti  degli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.

E’ stata invece cassata la parte del testo che, integrando il decreto Minniti sulla sicurezza urbana, prevedeva presidi delle Forze dell’Ordine all’interno degli ospedali. Su questo punto non è stata infatti raggiunta un’intesa con il Ministero dell’Interno

“È un primo passo, primo ma fondamentale – commenta il Ministro della Salute, Giulia Grillo -. Un provvedimento che vuole essere un segnale forte per tutti i dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Lavoratori impegnati giorno e notte nell’assistenza dei cittadini, che non possono rischiare la propria incolumità in condizioni spesso di grande difficoltà. I ripetuti, ormai continui episodi di aggressioni e minacce in corsia, nei pronto soccorso e negli ambulatori, non possono più essere tollerati. E faremo di tutto per proteggere chi si prende cura di noi con tanto sacrificio. Il Ssn – conclude il Ministro – ha il doppio dovere di tutelare i cittadini-pazienti, ma anche di garantire l’incolumità di chi vi opera”.

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