Aggressioni nelle guardie mediche: Fimmg lancia indagine online

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Per contrastare il fenomeno delle aggressioni nelle guardie mediche, Fimmg annuncia una indagine online per monitorare la situazione

Il fenomeno delle aggressioni nelle guardie mediche è un problema che ha obbligato la sanità italiana a prendere consapevolezza delle condizioni di lavoro di tanti medici.

Per questo motivo, in Lombardia, la Fimmg ha lanciato una proposta importante.

Si tratta di un’indagine online finalizzata a raccogliere tutte le informazioni possibili sulle condizioni di sicurezza dei medici di Continuità Assistenziale.

L’iniziativa è aperta a tutti i medici di Continuità Assistenziale della Lombardia. Lo scopo è avere un quadro completo della sicurezza delle sedi di tutta la Regione.

“In Lombardia, come nel resto del Paese – afferma in una nota Tommasa Maio, segretario nazionale FIMMG Continuità Assistenziale – negli ultimi mesi sono esponenzialmente aumentate le segnalazioni dei nostri iscritti che testimoniano un incremento delle aggressioni, non solo verbali, rivolte dagli utenti a medici di Continuità Assistenziale nell’esercizio delle proprie funzioni”.

“Ancora una volta FIMMG è costretta a ribadire la necessità di intraprendere iniziative che migliorino la tutela dell’incolumità dei colleghi”.

Attività che per Maio può avvenire solo “attraverso la prevenzione dei fattori scatenanti e delle condizioni di potenziale rischio.”.

L’obiettivo di Fimmg è quello di verificare la sicurezza delle sedi e delle modalità operative attuate durante le visite ambulatoriali e domiciliari, ma non solo.

Per contrastare le aggressioni nelle guardie mediche “va praticato un monitoraggio costante delle segnalazioni”, continua Maio.

“Abbiamo presentato nell’ultimo incontro di trattativa per il rinnovo dell’Accordo integrativo regionale una proposta articolata in cui è ribadita la necessità di richiamare le ATS e le ASST al rispetto delle norme”.

Lo scopo dichiarato dell’iniziativa è quello di poter intervenire con tempestività e “risolvere le situazioni di maggiore rischio nella nostra regione”.

Nel frattempo, Fimmg Continuità Assistenziale Lombardia ha istituito un gruppo permanente di lavoro.

Questo avrà il compito di rispondere alle richieste dei medici e di monitorare le attività svolte dalle ATS.

I componenti del gruppo sono: Paola Pedrini (Ats Bergamo), Nicola Bastiani (Ats Brescia), Francesco Napoleone (Ats Brianza), Antonella Ferrara (Ats città metropolitana di Milano), Paola Patruno (Ats Insubria), Carmen Iuga (Ats Montagna), Claudia Episcopo (Ats Pavia), Luigi Barbieri (Ats Val Padana).

 

 

 

 

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