Anaao sulla intramoenia: ‘Necessario rispetto delle regole’

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Dopo il recente episodio al San Camillo di Roma, arriva l’intervento di Anaao sulla intramoenia. Sì al rispetto delle regole, no a caccia alle streghe

È intervenuta anche Anaao sulla intramoenia e, nello specifico, in merito ai fatti che hanno visto protagonisti cinquantotto medici del San Camillo di Roma, sospesi dall’intramoenia per irregolarità.

In una nota, la segreteria Anaao sulla intramoenia, attraverso Sandro Petrolati, Segretario aziendale ANAAO Assomed, ha commentato quanto avvenuto.

Anaao precisa di avere come principale obiettivo “il rispetto delle regole sia da parte dell’azienda ospedaliera, sia da parte dei medici e dei dirigenti sanitari”.
In merito ai recenti provvedimenti di sospensione di alcuni medici “per presunti illeciti nello svolgimento della libera professione – afferma Petrolati nella nota – l’ANAAO del San Camillo ha chiesto che fossero garantiti due principi inalienabili: che ogni illecito deve essere debitamente dimostrato dagli uffici deputati al controllo e che ogni persona colpita da provvedimento deve avere il diritto di difendersi”.
Insomma, sì al rispetto delle regole, ma meglio evitare una indiscriminata caccia alle streghe.

Ma il Segretario aziendale Anaao Assomed precisa anche che “di fronte ad illeciti comprovati, non alzeremo alcuna difesa ‘d’ufficio’.

Sebbene dinanzi a “eventuali provvedimenti che non trovassero poi riscontro oggettivo” chiederà chiarezza, in modo che venga “non solo cancellata la sanzione ma anche ripristinata l’onorabilità del dirigente stesso e verificati i motivi dell’ingiusta sanzione”.
Anaao sulla intramoenia ha poi chiarito come non abbia mai cercato di coprire illeciti nell’ambito dell’esercizio della libera professione, ma abbia difeso il diritto di esercitarla nel rispetto della legge.
“Quello che sconcerta – prosegue la nota – è il troppo tempo trascorso senza che fossero dati, dagli uffici aziendali deputati al controllo, segnali che erano in corso comportamenti anomali”.
E ancora: “Sconcerta altresì, che non siano stati dati congrui preavvisi agli interessati prima dell’erogazione delle sanzioni”.
Anaao ha quindi chiesto all’Azienda di procedere, “dove riconosciuto il comportamento anomalo, secondo regolamento, modulando le sanzioni in base all’effettiva entità del dolo (in alcuni casi si tratta solo di mero errore amministrativo, senza appropriazione indebita di denaro o interferenza con le attività istituzionali). Chiediamo però di verificare perché i presunti illeciti siano stati rilevati e comunicati con ritardo. Confidiamo che la Dirigenza aziendale consideri ogni caso con la dovuta diligenza e prudenza”.
Nel comunicato, Petrolati ha anche ricordato come la intramoenia rappresenti “solo il 5% dell’intera attività dell’azienda”.
Inoltre, ha respinto i tentativi “di gettare discredito sull’intera categoria dei dirigenti medici e sanitari che, ricordiamo, con enormi sacrifici, documentati dall’elevatissimo numero di ore di lavoro non remunerate e dall’altrettanto elevato numero di giorni di ferie non goduti, si sforzano di garantire a tutti i cittadini i livelli essenziali di assistenza, in un ospedale a cui sono state sottratte negli ultimi anni enormi risorse, in termini di posti letto e personale”.
 
 
 
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