Attacchi di lombalgia, un approccio per la riduzione del dolore

Attacchi di lombalgia, un approccio per la riduzione del dolore

attacchi di lombalgia

Dalla valutazione all’inganno del sistema percettivo, le varie fasi per diminuire il dolore derivante da attacchi di lombalgia attraverso la fisioterapia

In questo periodo sempre più persone vengono colpite da severi attacchi di lombalgia. Alla base di tutto il clima; infatti i continui cambiamenti di temperatura sottopongono il nostro organismo a una condizione favorevole per l’insorgenza di tale disturbo.

Fuori fa caldo, in auto magari accendi già l’aria condizionata, poi scendi e sudi un poco, poi ancora in auto, poi vai nel supermercato e passando davanti al reparto frigo cammini in un corridoio a -3 gradi… infine ti inchini per prendere qualcosa da terra e… arriva il colpo della strega!

Inesorabilmente, ogni colpo di tosse è sofferenza, ogni posizione impossibile da mantenere per più di 5 minuti, ogni gesto quotidiano ti da dolore e ti costringe a letto.

Vai dal medico e ti diagnostica la lombalgia. Quindi farmaci miorilassanti ed antidolorifici per 4/5 giorni in via intramuscolare.

Dunque cosa fare se capita tutto ciò?

La risposta è davvero semplice, dovremmo fidarci di più del fisioterapista e affidarci a lui. Il fisioterapista non può diagnosticare la lombalgia, ma può comunque fare una diagnosi funzionale e trattare la disfunzione che riscontra in sede di valutazione.

Io ho messo a punto un sistema davvero interessante per diminuire il dolore. Questo sistema si compone di quattro fasi successive. Valutazione, trattamento della percezione, trattamento della rigidità muscolare e infine inganno del sistema percettivo.

In poche parole dopo aver valutato ed essermi sincerato che il paziente abbia unicamente una rigidità muscolare lombare in fase acuta, utilizzo una seduta di agopressione lombo-dorsale. In sostanza faccio distendere il paziente su un tappetino per agopressione a schiena nuda per 20 minuti. Successivamente posiziono l’utente o in decubito laterale o prono e somministro una seduta di ozonoterapia e miorilassanti fitoterapici per elettroporazione. Infine applico 2 o 3 fasce lombari di kinesiotaping.

Nel giro di 50 minuti, il tempo di erogare questa prestazione, i miei utenti sono in grado di camminare da soli! Ovviamente questo protocollo operativo non è validato ma le sue basi sono date dai  principi scientifici dei singoli trattamenti.

Quanto detto fin ora permette una notevole riduzione del sintomo dolore, ma successivamente a ogni mal di schiena andrebbe trascorso un periodo di almeno tre mesi in palestra con il fine di rinforzare i muscoli del tronco. La prevenzione è la condizione fondamentale per non ammalarsi!

Dr. Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

Responsabile Fisiolistic

Mysa trainer

PNL Pratictioner

Consulente Wellness per Aziende

Leggi anche:

ATTIVITÀ FISICA, RICHIEDE TROPPO TEMPO E DENARO. VERO O FALSO?

 

image_pdfSalva in pdfimage_printStampa

IL TUO COMMENTO E LA TUA STORIA

Scrivi il tuo commento o raccontaci la tua storia!