Dal 29 gennaio è attiva la procedura per la richiesta del bonus asilo nido 2018. Lo stanziamento è pari a 250 milioni
Con la circolare n. 14/2018 l’Inps ha comunicato l’apertura della procedura per ottenere il bonus asilo nido 2018. La misura, introdotta dalla legge di stabilità 2017, è volta a sostenere i redditi delle famiglie. La dotazione finanziaria prevista per il 2018 è pari a € 250 milioni.
Il bonus è finalizzato al pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati. Rientrano in tali categorie “le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’Ente locale competente”. L’autorizzazione è subordinata alla verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico strutturali, igienico sanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionali e locali. Pertanto sono escluse dal rimborso, le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido (es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, etc.).
Il contributo vale anche per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.
Il bonus asilo nido 2018 viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di € 1.000 su 11 mensilità, per un rateo massimo di € 90,91. Il pagamento avviene direttamente al beneficiario, per ogni retta mensile pagata e documentata. Il premio non è fruibile per mensilità coincidenti con quelle del cosiddetto bonus infanzia.
La domanda può essere presentata a partire dal 29 gennaio 2018, esclusivamente per via telematica, nelle seguenti modalità: online sul portale Inps tramite i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino con PIN dispositivo; attraverso il contact center integrato Inps, al numero verde 803.164 o al numero 06 164.164; attraverso gli enti di patronato.
Le richieste vanno trasmesse all’istituto entro e non oltre il 31 dicembre 2018.
Nella domanda il richiedente deve indicare a quale dei due benefici intende accedere: al contributo per l’asilo nido o al supporto presso la propria abitazione. In caso di più figli, va presentata richiesta per ognuno di essi.
Per l’asilo nido, il richiedente deve evidenziare nella domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato. In quest’ultimo caso vanno indicati, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo.
Alla presentazione della domanda, “dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza”. Nel caso di asili che prevedono il pagamento posticipato rispetto alla frequenza, va presentata la documentazione attestante l’iscrizione o l’inserimento in graduatoria del bambino.
La domanda relativa alle forme di supporto presso la propria abitazione, invece, va presentata esclusivamente dal genitore convivente con il minore. Nella richiesta occorre allegare l’attestazione circa “l’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica”. La certificazione deve essere rilasciata dal pediatra di libera scelta.
Le domande saranno smaltite secondo l’ordine di presentazione telematica e fino al limite delle risorse stanziate. Una volta superato tal limite, l’Inps non prenderà in considerazione ulteriori richieste.
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