La posizione dei medici dell’American College of Physicians (Acp). Obiettivo: ridurre l’impatto del sistema sanitario sul clima

Conseguenze devastanti per la salute dell’uomo. I medici dell’American College of Physicians (Acp) non hanno dubbi: se non si interviene rapidamente per ridurre in maniera drastica le emissioni di gas serra, gli effetti del climate change saranno devastanti non solo per l’ambiente, ma anche per l’uomo.

La loro testimonianza arriva in un articolo che è stato pubblicato sugli ‘Annals of Internal Medicine’ in cui l’American College of Physicians “chiede ai medici di aiutare a combattere il cambiamento climatico, promuovendo efficaci politiche di adattamento ai cambiamenti del clima, contribuendo a” dar vita a “un settore sanitario a basso tenore di carbonio, ed educando le comunità sui potenziali pericoli per la salute derivanti proprio dai cambiamenti climatici”.

Sono le esatte parole del presidente dell’Acp Wayne J. Riley: “Dobbiamo agire ora, per proteggere la salute dei componenti più vulnerabili della nostra comunità – compresi i nostri figli, i nostri anziani, le persone con malattie croniche e i bisognosi – perché il nostro clima sta già cambiando e le persone vengono già danneggiate” dai cambiamenti di clima.

Ma nel dettaglio, quali sono i potenziali effetti di questi cambiamenti climatici sulla salute? Si va da più alti tassi di malattie respiratorie e patologie legate alle ondate di calore, a un aumento della prevalenza di malattie trasmesse dagli insetti (e in questa direzione si sarebbero già mossi gli studi e le ricerche di un gruppo svedese); aumenterebbero, poi, le infezioni legate ad acqua e cibo non sicuri, ma rischieremmo anche una sensibile diffusione del fenomeno della malnutrizione. I più vulnerabili, ovviamente, sarebbero anziani, malati e poveri.

I medici saranno quindi protagonisti in futuro, ma lo possono essere già ora in chiave di prevenzione: il settore sanitario è classificato al secondo posto per consumo di energia, perciò, si può fare molto già “adottando interventi per l’efficienza energetica e il consumo razionale di acqua, utilizzando energia rinnovabile, espandendo i programmi di riciclo, l’utilizzo di basse emissioni di carbonio o il trasporto a emissioni di carbonio zero” per rispondere alle sfide del futuro. L’obiettivo è quello di ridurre l’impatto dei sistemi sanitari sul clima.

 

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