Condomino moroso: si può sospendere la fruizione dei servizi comuni?

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Il Tribunale di Treviso ha fornito chiarimenti sulle circostanze in cui per un condomino moroso si può sospendere la fruizione di un servizio comune

Se il condomino moroso non paga da più di sei mesi, l’amministratore ha la facoltà di sospendere la fruizione dei servizi comuni?
Secondo il Tribunale di Treviso, sì.
Il condomino moroso da più di sei mesi può certamente incorrere in questo tipo di situazione.
La morosità è infatti l’unico requisito richiesto dal codice civile e l’autorizzazione al distacco può essere domandata al giudice con ricorso ex art. 702-bis c.p.c.
A seguito della riforma del condominio del 2012, l’articolo 63 delle disposizioni per l’attuazione del codice civile dà infatti all’amministratore il potere di sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

Ciò avverrà in caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre.

Ed è questa la norma applicata dal Tribunale di Treviso. Questo, con ordinanza del 12 luglio 2017, ha autorizzato un amministratore di condominio a sospendere la fruizione dei servizi comuni di riscaldamento, raffrescamento e fornitura d’acqua calda sanitaria da parte di una condomina.
Questa era infatti in ritardo di due anni con i pagamenti degli oneri condominiali,
Il giudice aveva infatti rilevato che il terzo comma del predetto articolo 63 pone un unico requisito per la legittima sospensione dei servizi. Vale a dire, il protrarsi della morosità del condomino nel pagamento dei contributi condominiali per più di sei mesi.

Nel caso di specie, l’inadempimento della condomina riguardava un importo pari a 33.759,98, euro. Questo era stato accumulato lungo un arco temporale superiore a due anni.

Ora, da un punto di vista strettamente procedurale, il Tribunale di Treviso ha evidenziato che la materia rientra tra quelle con riferimento alle quali il tribunale giudica in composizione monocratica ai sensi dell’articolo 50-ter del codice di procedura civile.
Pertanto, ne consegue che l’autorizzazione alla sospensione dei servizi comuni può essere chiesta, come fnel caso di specie, anche ricorrendo al procedimento d’urgenza di cui all’articolo 702-bis del codice di rito.
 
 
 
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