Il biotestamento è legge: è arrivato l’ok definitivo in Senato

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Soddisfazione in Aula in Senato per il provvedimento approvato. Il biotestamento è legge, passato con 180 voti a favore, 71 contrari e 6 astenuti

Giornata storica in Aula in Senato: il biotestamento è legge.
Il provvedimento è stato approvato, passando con 180 voti a favore, 71 contrari e 6 astenuti.
Il Senato ha dato ufficialmente il via libera definitivo alla legge sul testamento biologico, decisione che è stata seguita da un lungo applauso nell’aula del Senato.
Presenti, in tribuna ospiti, Mina Welby, presidente dell’associazione Luca Coscioni e moglie di Piergiorgio; Filomena Gallo segretario dell’associazione; Carlo Troilo, consigliere generale. Presenti in tribuna anche i genitori di Luca Coscioni Rodolfo e Anna Cristina e la figlia di Carlo Lizzani, Flaminia. Con loro anche Generosa Spaccatore, moglie di Luigi Brunori e Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli.
Contro le previsioni, ha retto l’asse tra centrosinistra Pd-Mdp e il Movimento 5 Stelle, da sempre favorevole al provvedimento.
Forza Italia, invece, ha lasciato libertà di coscienza, mentre è rimasto compatto il fronte del no, con Lega e centristi in prima fila.
Il biotestamento è legge, dunque, con un testo che è il risultato di un lavoro di sintesi tra una decina di proposte di legge depositate alla Camera.
La Commissione Affari sociali, infatti, aveva terminato l’esame degli emendamenti a febbraio.
Il 2 marzo, poi, il lavoro conclusivo era stato consegnato all’aula.

La prima parte del testo di legge riguarda il consenso informato del paziente cosciente, quindi capace di esprimere direttamente le proprie volontà sulle cure.

L’articolo 1 prevede che nessun trattamento e diagnosi possano essere iniziate o proseguite senza il consenso libero e informato espresso in forma scritta o con dispositivi informatici, o dai genitori in caso di minorenni.
In caso di un eventuale diniego a non ricevere informazioni, questo deve essere registrato sulla cartella clinica.
In qualsiasi momento il malato può rivedere le sue decisioni anche se la revoca riguarda l’interruzione della cura inclusa idratazione e nutrizione artificiali.
“L’approvazione definitiva della legge sul biotestamento – ha commentato il presidente della Camera Laura Boldrini – è un importante e positivo atto di responsabilità del Parlamento. D’ora in poi i malati, le loro famiglie, gli operatori sanitari saranno meno soli in situazioni drammatiche”.
Per il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si tratta di “un passo avanti per la dignità della persona”.
 
 
 
 
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