Infermieri a Di Maio: più risorse per il riconoscimento professionale

Infermieri a Di Maio: più risorse per il riconoscimento professionale

Infermieri impiegati come spazzini, Ipasvi Pisa scrive alla Asl

Antonio De Palma (Nursing Up): inserire gli infermieri con la qualificazione e la competenza manageriale negli organismi di gestione delle Aziende del SSN

“Apprendiamo con soddisfazione che il vicepremier Di Maio si sia espresso pubblicamente a favore del riconoscimento agli infermieri di quella dignità economica che da tempo chiediamo e che purtroppo manca in Italia proprio per una categoria che fa turni massacranti, lavorando giorno e notte, sette giorni su sette”.

Così il presidente del sindacato Nursing Up, Antonio De Palma ha commentato le parole di Luigi Di Maio, che ha dichiarato lunedì, durante la trasmissione di La7 L’aria che tira: “Sono dell’idea che gli infermieri guadagnano fin troppo poco in questo Paese e lavoreremo per dargli sicuramente una dignità di stipendio rispetto al lavoro che fanno”.

“Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico colga l’occasione del fatto che noi, come sindacato maggiormente rappresentativo della categoria, ci stiamo confrontando con il Ministero della Salute, dove siamo stati pochi giorni fa, e con il Ministero delle Funzioni Pubbliche, che incontreremo la prossima settimana, proprio per chiedere attenzione nei confronti degli infermieri”.

“Di Maio ci sostenga – prosegue De Palma – nelle richieste che abbiamo già presentato al Ministero della Salute”.

“In particolare è necessario: individuare risorse dedicate esclusivamente alla categoria, perché è quella che negli ultimi anni ha avuto il maggiore sviluppo professione in ambito sanitario, senza che gli fosse corrisposto il giusto riconoscimento; intervenire tempestivamente sulle aggressioni al personale sanitario, un fenomeno che ormai ha raggiunto livelli inaccettabili; inserire gli infermieri con la qualificazione e la competenza manageriale negli organismi di gestione delle Aziende del SSN”.

Il Nursing Up ha avanzato queste richieste la settimana scorsa al Ministero della Salute e chiederà a breve al ministro della Funzione Pubblica di intervenire non solo in tali ambiti, ma anche sulla norma che prevede l’esclusione dalla contrattazione integrativa del sindacato degli infermieri, perché non firmatario dell’ultimo CCNL, ritenuto peggiorativo delle condizioni di lavoro della categoria. “Una grave mancanza di democrazia che si traduce in malcontento e disagi agli infermieri, dal momento che non vedono rappresentate le proprie istanze al livello locale, laddove più occorre la presenza del sindacato, a difesa dei diritti dei lavoratori”.

Leggi anche:

LINEE GUIDA SULLA GELLI, FISM E IPASVI: “PRONTI A LAVORARE INSIEME”

image_pdfSalva in pdfimage_printStampa

IL TUO COMMENTO E LA TUA STORIA

Scrivi il tuo commento o raccontaci la tua storia!