Il 4 agosto 2011 a Verona, a pochi passi dalla stazione Porta Vescovio, è stato inaugurato il «Giardino Fratelli Tremante – Marco e Andrea deceduti in seguito di vaccinazione obbligatoria». Facciamo un salto indietro nel 1965 quando tutto è cominciato. Giorgio Tremante, geometra veronese padre di quattro figli, tre dei quali vittime della somministrazione del «Sabin», il vaccino contro la poliomielite obbligatorio secondo la Legge n. 51 del 4 febbraio 1966. Marco, il primogenito, ha subito manifestato disturbi (difetti della parola, nistagmo oculare) correlati al Sabin, come accertato dallo stesso pediatra che lo curava. Muore nel 1971 a soli sei anni. Il secondo figlio nasce nel 1970 senza particolari problemi.

Sei anni dopo, la nascita di Alberto e Andrea, i gemelli che sin da subito manifestano sintomi di alterazioni da «immunodepressione». Fra i due, il caso più grave è quello di Andrea, morto a quattro anni nel 1980: ricoverato d’urgenza per «deficit immunologico e drammatico quadro di insufficienza respiratoria» pronuncia la commissione ministeriale. Il gemello Alberto sopravvive. Oggi ha 39 anni e gravi handicap, vive in sedia a rotelle e attaccato al respiratore. Il suo caso è stato studiato nello specifico da medici in Russia che hanno ipotizzato la carenza immunitaria a conferma della pericolosità del vaccino. Giorgio Tremante nella sua casa ha allestito una sala di rianimazione per seguire il figlio più da vicino.

Nel 1995 la prova: riconosciuta la correlazione dei danni causati dal «Sabin», con il ricorso alla legge 210 del 1992. Giorgio non ha mai smesso di lottare contro le «vaccinazioni obbligatorie», accanto a lui il figlio Alberto che insieme all’Associazione «Lesi da Vaccino» si battono contro l’obbligo delle vaccinazioni. Nel 2008 in Veneto questo «obbligo» è stato cancellato. Il punto principale resta la libera scelta dei genitori sulle vaccinazioni dei propri figli non ancora pienamente ottenuta, perché non esiste una piena consapevolezza dei benefici o dei rischi che si possono incontrare dopo. Una totale libertà che, se non ottenuta, non darebbe forse il giusto peso simbolico ad un parco dedicato a due vittime da vaccino, come a Verona.

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7 COMMENTI

  1. Nato nel 1951,ho contratto la poliomielite nel 54-55.Secondo quanto ricordo mi fu somministrato il vaccino antipolio Salk per smaltire le scorte, al posto del Sabin che in quegli anni sostituiva il precedente.Ho provato a recuperare il certificato di vaccinazione alla Asl,ma l’archivio si ferma al 1960.
    Grazie

  2. Buongiorno nel 30 giugno 1965 avevo 4 anni presso l’ufficio igiene di Corsico (mi) mi hanno somministrato il vaccino antipolio SABIN e ho subito una forma anafilattica e da allora non ho più somministrato vaccini e nel corso degli anni ho subito vari interventi senza complicazioni.
    Pochi giorni fa in ricorrenza di un tour che mi hanno regalato per il Marocco ho scoperto che devo fare una serie di vaccini….in particolare EPATITE A (naturalmente e una mia scelta)
    Cosa devo fare prima di prendere una decisione

    • Cara Paola il Prof. Puoti, epatologo, così mi riferisce:
      Il vaccino Sabin si somministra per via orale, ed è costituito da poliovirus vivi e inattivati, mentre il vaccino anti epatite A si somministra per via im, ed è costituito da virus inattivati. E’ evidente che la reazione allergica al Sabin non è stata determinata dalla componente virale in sé, quanto da possibili eccipienti. Bisogna tener quindi conto che il vaccino anti HAV contiene idrossido di alluminio e 2-fenossietanolo, per cui una reazione allergica è possibile.
      Comunque, dato il rischio elevato di contrarre epatite A in paesi del Nord Africa, sarebbe opportuno vaccinarsi con le dovute precauzioni.

      Va ricordato che al di là di precedenti manifestazioni allergiche, il produttore del vaccino ricorda quanto segue :
      Reazioni anafilattiche: la somministrazione del vaccino per l’epatite A dovrebbe avvenire avendo sempre a disposizione misure efficaci per controllare eventuali reazioni anafilattiche (es. soluzione di adrenalina diluita 1:1000)
      Cari Saluti
      Carmelo Galipò

      • Buongiorno Sig.Galipò
        In riferimento alle indicazioni a riguardo al Vaccino epatite A ho provveduto tramite il servizio sanitario regione lombardia a una prenotazione per il 14/04/2017 di una visita allergologica preso Ospedale Sacco di Milano per pregressa reazione allergica a vaccinazione.
        Chiedo se è sufficiente fare visita o seguire dei test sui farmaci dei vaccini che andrò somministrare?
        Cordiali Saluti
        Rumio Paola Emma

        • Cara Paola lo stesso allergologo in base ai dati anamnestici potrebbe
          provvedere alla esecuzione di tests specifici

  3. Domanda che pongo come informazione e curiosità: il vaccino dell’epatite B può portare a l’epatite C

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