No Vax, 130 famiglie altoatesine chiedono asilo in Austria

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“Vaccini come carneficina” secondo un gruppo di attivisti no vax dell’Alto Adige

Continua a crescere, e a preoccupare, il fronte no vax in Italia. Questa volta, a far parlare di sé, è un gruppo di 130 famiglie altoatesine che ha annunciato la volontà di chiedere “asilo” alla vicina Austria per non essere obbligato a vaccinare i propri bambini.
Vaccini che, secondo gli attivisti no vax dell’Alto Adige, “sono una carneficina chimica ai danni dei nostri figli”.
“I genitori hanno già scritto al presidente italiano Mattarella, a quello austriaco Van der Bellen, come anche al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite di Ginevra”, ha dichiarato l’attivista no vax Reinhold Holzer all’agenzia Ansa.
Tra le loro rivendicazioni, le 130 famiglie hanno sostenuto la legittimità piena di una richiesta d’asilo allo scopo di evitare l’obbligo del vaccino per i loro figli.
“Di certo – ha dichiarato Holzer – non avveleneremo i nostri bambini. Asilo non chiede solo chi scappa da una guerra, ma anche chi si vede privato dei diritti umani”.
Ma chi sono le famiglie che intendono espatriare per non dover vaccinare i loro figli? Si tratta soprattutto di cittadini altoatesini che vivono nei pressi del confine – in particolare a Vipiteno, Bressanone e nell’alta Val Venosta – che vorrebbero trasferirsi in Austria per non dover incorrere in multe salatissime, dal momento che il decreto legge del 7 giugno scorso ha reintrodotto l’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola, un provvedimento diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività finalizzate alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l’attuale frammentazione normativa.
Un provvedimento che ha prevedibilmente suscitato le ire del fronte no vax in tutta Italia.
“Gli altoatesini – ha dichiarato Holzer – sono particolarmente sensibili ai temi della salute e dell’ambiente, perciò da noi il numero di bambini non vaccinati è particolarmente alto”.
Il nome di Reinhold Holzer, esperto di edilizia biologica, era già stato al centro del clamore mediatico negli anni 90, da quando era fuggito in Austria con la moglie e i quattro figli, perché la Cassazione a Roma gli aveva revocato la potestà genitoriale proprio per non aver vaccinato i propri figli. Su intervento dell’allora governatore Luis Durnwalder, la famiglia era poi dovuta rientrare dopo alcune settimane in Alto Adige.

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