Nola, pazienti assistiti a terra. Ministero invia i Nas

Nola, pazienti assistiti a terra. Ministero invia i Nas

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La struttura si difende: situazione di eccezionale emergenza, medici fanno il loro dovere nel migliore dei modi possibile

Pazienti sdraiati a terra per mancanza di posti letto e di barelle. Medici in ginocchio per visitarli. E’ quanto testimoniano le immagini pubblicate su facebook dai parenti di alcune persone ricoverate presso l’Ospedale civile ‘Santa Maria della Pietà’ di Nola. La denuncia ha fatto esplodere un caso che ha portato il Ministero della Salute a inviare sul posto il Nucleo anti sofisticazioni dei Carabinieri per verificare le condizioni di accoglienza dei malati.

“Ho sentito il ministro Lorenzin sul caso del Santa Maria della Pietà, il presidio sanitario di Nola. È una situazione intollerabile e scandalosa”. Lo ha affermato Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra in Campania, aggiungendo di aver chiesto al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, di prendere provvedimenti seri “anche per tutelare l’immagine della sanità campana, nel cui ambito figurano strutture di eccellenza e operano medici straordinari. “È ingiusto – ha sottolineato Alfano – che tutte queste nostre eccellenze poi vengono confuse con queste situazioni al limite del paradossale”. Il Governatore, dal suo canto, ha fatto sapere  di aver disposto l’apertura immediata di una indagine interna per una puntuale verifica dei fatti e per accertare tutte le responsabilità.

Nel frattempo il direttore sanitario del nosocomio nolano è intervenuto a difesa del lavoro svolto e delle scelte fatte, a fronte di una situazione definita eccezionale. “Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo ‘sequestrate’ due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare”. Secondo il dirigente una delle persone soccorse era in arresto cardiaco e i medici, pur di salvarle la vita, hanno effettuato la defibrillazione sul pavimento.

“Qui  arrivano persone dall’agro sarnese, dal vesuviano, dal nolano, dall’avellinese, dall’acerrano, per un’utenza di circa 300mila persone – ha chiarito il vertice dell’Ospedale – Ma i medici fanno il loro dovere, e danno assistenza nel migliore dei modi possibili, considerando anche che l’ospedale ha 107 posti letto a disposizione, e ne sarebbero necessari, nella norma, almeno il doppio. Noi non ci scoraggiamo, e siamo sereni, siamo pronti a chiarire tutto quanto ci sarà chiesto di chiarire. Ripeto, quella di sabato è stata un’emergenza che definire eccezionale è poco”.

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