Pene ricostruito con avambraccio, intervento rivoluzionario a Torino

Pene ricostruito con avambraccio, intervento rivoluzionario a Torino

L’intervento prevederà un pene ricostruito utilizzando tessuti provenienti dall’avambraccio. Sarà effettuato all’Ospedale Molinette di Torino

Un innovativo intervento prevederà un pene ricostruito a partire da tessuti provenieni dall’avambraccio. A realizzarlo sarà una equipe dell’ospedale Molinette di Torino, che porterà avanti il complesso e innovativo intervento chirurgico in diretta durante il Congresso “Innovazioni in chirurgia ricostruttiva e robotica in urologia” in programma domani e venerdì presso l’Aula Magna del presidio di Corso Bramante.

L’intervento, messo a punto dalla collaborazione tra il reparto di Urologia delle Molinette di Torino e l’Institute of Urology di Londra, prevede che il pene ricostruito venga “realizzato” a partire da un lembo di cute e di tessuto sottocutaneo, con relativi nervi e vasi sanguigni, prelevato dall’avambraccio del paziente. La perdita di tessuto dell’avambraccio verrà poi a sua volta colmata apponendo un prelievo di cute dalla coscia del paziente.

Questo tipo di operazione – estremamente complessa – rappresenta l’unica soluzione in casi di anomalie congenite del pene (micropenia) o quando si verifica una perdita dell’organo a seguito di eventi traumatici (non inusuali ancora oggi nelle zone di guerra infestate dalle mine). A subire l’intervento saranno un uomo guarito da un tumore che ha comportato l’asportazione completa del pene e un giovane affetto da micropenia (una rara condizione caratterizzata dal mancato sviluppo del pene), il quale potrà finalmente avere un’attività sessuale normale e procreare.

Il pene ricostruito – spiegano i sanitari – può recuperare piena funzionalità. E, con un intervento di poche ore, si possono ottenere risultati molto soddisfacenti anche dal punto di vista estetico.

Questa particolare tecnica chirurgica ha consentito di semplificare in modo efficace un intervento che, in passato, era caratterizzato da tempi operatori molto lunghi, nonché da alti rischi di fallimento.

Nel corso del congresso che ospiterà la diretta dell’intervento si parlerà anche delle ultime tecniche di chirurgia ricostruttiva e robotica per guarire complesse patologie del pene. La Clinica Urologica universitaria diretta dal professor Paolo Gontero, insieme all’équipe andrologica dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (Luigi Rolle, Omidreza Sedigh, Carlo Ceruti e Massimiliano Timpano), inaugurerà le nuove sale operatorie dell’Urologia con un intenso programma di chirurgia dal vivo alla presenza di una platea di esperti internazionali.

Si parlerà inoltre delle nuove tecniche di chirurgia robotica del tumore alla prostata, con la presentazione di una nuova tecnica in cui verrà asportato il tumore e posizionata una protesi per garantire il recupero della funzione sessuale. Una tipologia di intervento che trova la sua indicazione nei pazienti affetti da una malattia ad alto rischio, in cui la prostatectomia non può essere effettuata conservando la funzione sessuale.

image_pdfSalva in pdfimage_printStampa

IL TUO COMMENTO E LA TUA STORIA

Scrivi il tuo commento o raccontaci la tua storia!